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La NASA ha presentato X-70 Fractal, un nuovo aereo sperimentale che dovrebbe portare con sé una tecnologia di controllo del volo riconfigurabile e un’architettura modulare pensata per alternare carichi utili diversi. Sul progetto però le informazioni restano poche, sia sul disegno del velivolo sia sui tempi di sviluppo. L’amministratore dell’agenzia Jared Isaacman ha comunque dichiarato che il prototipo potrebbe alzarsi in volo entro due anni.
A rendere tutto ancora più nebuloso ci ha pensato lo stesso comunicato stampa, accompagnato da quella che ha tutta l’aria di essere un’immagine generata dall’intelligenza artificiale. Si vede una sagoma scura, avvolta dal fumo, che ricorda vagamente un caccia militare e poco altro. L’annuncio è arrivato dal palco dell’UP.Summit, ospitato il 4 novembre al Kennedy Space Center in Florida.
Cosa si sa di X-70 Fractal
Secondo Isaacman, X-70 Fractal offrirà all’agenzia una piattaforma con equipaggio e prestazioni elevate su cui provare in volo reale sistemi avanzati di controllo, manovrabilità e altre tecnologie di frontiera. Il design modulare e la possibilità di cambiare rapidamente i carichi interni ed esterni, ha spiegato, permetteranno alle squadre di continuare a volare e imparare passando in fretta da un esperimento al successivo.
Qualche numero in effetti c’è. Il velivolo con pilota a bordo dovrebbe viaggiare in crociera a Mach 0,75, toccare una quota massima di circa 13.700 metri e superare un raggio operativo di 2.778 chilometri. Il peso al decollo è indicato in 4.536 chilogrammi, con la possibilità di ospitare fino a 907 chilogrammi di strumentazione sperimentale sia dentro la fusoliera sia all’esterno. Nel comunicato invece non compare il nome di alcun costruttore che possa affiancare l’ente spaziale americano nello sviluppo del velivolo sperimentale.
L’ombra del Blackbird
Non sarebbe finita qui. Un altro aereo della serie X dovrebbe essere svelato sempre all’UP.Summit il 6 novembre, in concomitanza con un annuncio già programmato del presidente Donald Trump durante l’evento.
C’è un precedente curioso. All’All In Summit di Los Angeles, tenutosi dal 12 al 14 settembre, Isaacman era già comparso davanti a un’altra silhouette immersa nel fumo, con lo slogan “Rebuilding our X-plane portfolio”, ovvero ricostruire il portafoglio di aerei sperimentali. Quella sagoma somigliava in modo impressionante allo SR-71 Blackbird, il ricognitore che durante la Guerra Fredda sfrecciava a velocità supersonica nella stratosfera.
Da tempo girano voci su un possibile ritorno dello SR-71 in qualche forma. Alcuni ex dipendenti della NASA hanno raccontato di aver ricevuto offerte di lavoro per riportare un esemplare in condizioni di volo. A settembre è stata poi segnalata la rimozione di un Blackbird di proprietà dell’agenzia, con numero di coda 844, che era esposto all’Armstrong Flight Research Center all’interno della base aerea di Edwards in California.
Intanto X-59 Quesst continua a volare
Nel frattempo l’agenzia ha celebrato il primo anniversario del volo inaugurale di X-59 Quesst, il jet supersonico dal muso affusolato progettato da Lockheed Martin per trasformare il classico boom sonico in un tonfo molto più attenuato. L’obiettivo del programma è aiutare la progettazione dei futuri aerei di linea supersonici, capaci di sorvolare la terraferma riducendo al minimo il disturbo per edifici e persone.
Dal primo decollo, avvenuto il 28 ottobre 2025, X-59 ha completato oltre 40 voli di prova, tra passaggi a bassa velocità e test supersonici che hanno raggiunto Mach 1,53. Le sessioni si sono svolte all’Armstrong Flight Research Center, dentro la base di Edwards.
Di recente l’aereo ha affrontato anche il suo primo viaggio attraverso gli Stati Uniti, dalla California alla Florida con soste in Texas e Alabama, scortato da un F-15 e da un F/A-18 della flotta di ricerca dell’agenzia nel ruolo di aerei di accompagnamento. Il 7 e l’8 novembre è rimasto a terra in esposizione statica durante l’airshow NASA Max Power al Kennedy Space Center. Un portavoce ha precisato che il programma di test in volo riprenderà non appena il velivolo sarà rientrato all’Armstrong Flight Research Center in California.
Fonte: TecnoAndroid


