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RTX 50 e Radeon RX 9000, prezzi su fino al 49%

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Chi stava aspettando il momento giusto per cambiare scheda video farà bene a rivedere i conti, perché i rincari sulle RTX serie 50 non sono più un’ipotesi da forum ma una cosa scritta nei listini ufficiali. Dopo settimane di indiscrezioni, previsioni e messaggi allarmati rimbalzati tra addetti ai lavori, ASUS ha aggiornato i prezzi di parecchi modelli, e non è l’unica ad averlo fatto. Anche Gigabyte si è mossa nella stessa direzione, ritoccando verso l’alto il costo di diverse proposte a catalogo.

Il punto è che l’aumento non riguarda soltanto le GeForce RTX 50 di NVIDIA. Nella lista finiscono anche le schede basate su GPU AMD Radeon RX 9000, segno che il problema è strutturale e non legato alle scelte commerciali di un singolo produttore. Quando due dei principali assemblatori di schede grafiche muovono i listini nello stesso momento e nella stessa direzione, di solito significa che a monte qualcosa si è rotto.

Le memorie DRAM al centro del problema

La causa principale, quella che viene indicata come motore di tutto, è la carenza di memorie DRAM. Un componente che sembra secondario quando si guarda una scheda video, ma che pesa eccome sul costo finale del prodotto. Le memorie sono diventate merce rara e contesa, i prezzi di acquisto per chi assembla sono saliti, e quel rialzo viene inevitabilmente scaricato a valle, cioè su chi compra. Gli incrementi arrivano fino al 49%, una percentuale che non lascia molto spazio all’interpretazione. Non si parla di aggiustamenti di pochi euro o di promozioni finite, ma di una revisione sostanziale del posizionamento di prodotto. Una scheda che fino a poco tempo fa rientrava in una certa fascia di prezzo, oggi rischia di trovarsi improvvisamente in quella superiore, con tutto ciò che ne consegue in termini di scelta per l’acquirente.

Molti modelli coinvolti, non solo le fasce alte

L’aspetto più fastidioso della vicenda è l’ampiezza del fenomeno. I ritocchi non si concentrano su un paio di varianti di punta pensate per gli entusiasti disposti a spendere qualsiasi cifra, ma toccano numerosi modelli lungo la gamma. Le schede video sono coinvolte in maniera trasversale, e questo significa che anche chi puntava a una configurazione equilibrata, senza inseguire le prestazioni massime, si ritrova davanti a un listino diverso da quello immaginato. Vale la pena ricordare che il mercato delle GPU arrivava già da un periodo complicato, fatto di attese, disponibilità altalenante e prezzi di strada spesso lontani da quelli suggeriti. L’intervento diretto sui listini da parte di ASUS e Gigabyte formalizza una situazione che in parte era già percepibile nei negozi, dove trovare una RTX 50 al prezzo consigliato non era esattamente semplice.

Per chi assembla un computer da zero il calcolo diventa ancora più delicato, perché la carenza di DRAM non colpisce solo le schede grafiche. Le memorie servono un po’ ovunque, e un rialzo generalizzato su quel fronte tende a propagarsi a tutta la lista della spesa. La scheda video, che in una configurazione da gioco rappresenta già la voce più pesante, finisce per pesare ancora di più sul totale.

Il quadro attuale vede quindi due grandi produttori di schede allineati nello stesso movimento, entrambe le famiglie di GPU coinvolte, quelle NVIDIA e quelle AMD, e un rincaro che nei casi più marcati raggiunge il 49%. I listini aggiornati sono già stati diffusi, e riguardano un numero considerevole di referenze tra GeForce RTX 50 e Radeon RX 9000.

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