Quante persone, dopo aver comprato un router Wi-Fi nuovo di zecca, si limitano a collegare il cavo di alimentazione e impostare nome della rete e password? Praticamente quasi tutti. Eppure, proprio quel router Wi-Fi 7 acquistato per le sue prestazioni da urlo potrebbe avere le funzioni più importanti completamente spente di default. Sì, nascoste nel menu delle impostazioni avanzate, pronte a essere attivate con pochi clic. Vale la pena prendersi qualche minuto per controllare.
Partiamo dalla larghezza del canale. Questo parametro determina quanti dati il router riesce a inviare contemporaneamente a un dispositivo. Più è largo il canale, più alta è la velocità massima teorica. Sulla banda a 5 GHz si può arrivare fino a 160 MHz, mentre sulla banda a 6 GHz si spinge fino a 320 MHz. Il problema? Molti router escono dalla fabbrica con la banda a 5 GHz limitata a 80 MHz e quella a 6 GHz a 160 MHz, tagliando di fatto a metà le prestazioni di picco. Anche se 80 MHz sulla banda 5 GHz può comunque raggiungere 1,2 Gbps in teoria, nella realtà muri, interferenze e altri dispositivi riducono parecchio quel numero. E i trasferimenti di file nella rete locale ne risentono tantissimo. Il consiglio non è forzare sempre i canali larghi, perché sono più sensibili alle interferenze, ma assicurarsi che l’opzione sia almeno abilitata, lasciando poi al router la selezione automatica del canale migliore.
OFDMA, MU-MIMO e TWT: tre sigle che fanno la differenza
Poi c’è OFDMA, una tecnologia introdotta con Wi-Fi 6 che permette al router di comunicare con più dispositivi contemporaneamente. Per capire come funziona, si può pensare a un camion su un’autostrada. Con il vecchio sistema OFDM, ogni volta che un dispositivo aveva bisogno di dati, il router inviava un camion intero, anche solo per confermare che una lampadina smart era ancora accesa. OFDMA invece divide il rimorchio del camion in scomparti più piccoli, riempiendoli con dati destinati a dispositivi diversi. Risultato: meno attesa, latenza ridotta su tutta la rete e una sensazione generale di maggiore reattività.
A questa si affianca MU-MIMO, che consente al router di servire più dispositivi usando flussi fisici separati attraverso le antenne. Se OFDMA divide il carico all’interno di un singolo camion, MU-MIMO aggiunge più corsie all’autostrada. È una funzione fondamentale quando ci sono tanti dispositivi che consumano banda nello stesso momento. Entrambe le tecnologie possono essere abilitate insieme, e spesso si trovano nella stessa sezione del pannello di controllo del router.
C’è anche TWT (Target Wake Time), una funzione presente nei router Wi-Fi 6 e 7 che permette al router e ai dispositivi di negoziare quando svegliarsi per scambiare dati. Senza TWT, smartphone, portatili e dispositivi smart restano costantemente in ascolto, sprecando batteria. Attivandola, i dispositivi si svegliano solo agli orari concordati, riducendo il consumo energetico. Un vantaggio sottile ma concreto, soprattutto per sensori, serrature smart e stazioni meteo.
MLO su Wi-Fi 7: la funzione bandiera (con qualche riserva)
Infine, chi possiede un router Wi-Fi 7 dovrebbe controllare se la funzione MLO (Multi-Link Operation) è attiva. Si tratta della novità più pubblicizzata di questa generazione: consente al router e ai dispositivi compatibili di comunicare su più bande contemporaneamente, migliorando banda e latenza. Nella pratica, però, tutti i router attualmente in commercio supportano solo la modalità MLO alternata, non quella simultanea mostrata nei materiali promozionali. Questo significa che il dispositivo si collega a più bande ma ne usa solo una alla volta. Comunque, anche in questa forma ridotta, è tecnicamente meglio che lasciare al telefono la scelta della banda. MLO è disabilitata di default sulla maggior parte dei router Wi-Fi 7, ma si può attivare facilmente dalle impostazioni. Attenzione però ai modelli di fascia bassa: processori poco potenti possono non gestirla bene, causando rallentamenti o disconnessioni. Per sfruttare al massimo il proprio router Wi-Fi, basta dedicare qualche minuto al pannello delle impostazioni avanzate e verificare che queste opzioni siano abilitate.