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La gamma Roomba si allarga con quattro modelli in promozione, cioè Roomba 115, 415, 515 e Roomba 575, tutti robot multifunzione nati con un obiettivo molto concreto. Devono arrivare negli angoli della casa dove gli altri robot aspirapolvere si fermano, a cominciare dallo spazio stretto e spesso dimenticato che si trova sotto letti e divani. Il punto di forza sta nelle dimensioni, perché questi apparecchi sono più bassi e più raccolti rispetto a Roomba 505 e riescono quindi a infilarsi in fessure che per altri modelli restano fuori portata.
Chi ha in casa mobili con poca luce da terra sa bene quanto sia difficile tenere pulite quelle zone. La polvere si accumula proprio lì, lontano dagli occhi e dalla scopa, e spostare un divano ogni volta non è esattamente un’attività che si fa volentieri. Un robot aspirapolvere dal profilo ridotto risolve il problema senza fatica, ed è questa la carta su cui puntano i nuovi modelli.
Aspirare e lavare anche negli spazi più bassi
La caratteristica che accomuna tutta la serie è la doppia funzione. Questi Roomba non si limitano ad aspirare, ma lavano i pavimenti anche sotto i mobili più bassi, combinando i due passaggi in un unico apparecchio. Per chi cerca un dispositivo capace di occuparsi della pulizia quotidiana in modo completo, la differenza si sente soprattutto nelle stanze piene di arredi, dove un robot ingombrante finirebbe per saltare intere porzioni di pavimento.
Il confronto con Roomba 505 aiuta a capire la direzione presa. Il nuovo quartetto mantiene l’impostazione multifunzione ma la concentra in un corpo più compatto, così da raggiungere zone che il modello più grande non riesce a coprire. Praticamente l’idea è quella di avere un aiuto che non si arrende davanti al primo ostacolo basso, che sia la base di un letto o la seduta di un divano.
Dal Roomba 115 al Roomba 575, cosa cambia
La serie si sviluppa per gradini. Si parte da Roomba 115, il modello d’ingresso, che offre già la navigazione laser per muoversi negli ambienti con ordine e orientarsi tra le stanze. Non si tratta quindi di una versione ridotta all’osso, perché anche il punto di partenza della gamma può contare su un sistema di orientamento evoluto.
Salendo si incontrano Roomba 415 e Roomba 515, che occupano la fascia intermedia della proposta. In cima alla scala c’è invece Roomba 575, il modello più completo dei quattro. Questo robot è in grado di riconoscere gli ostacoli che trova sul proprio percorso e di aggirarli, un aspetto che conta parecchio in una casa vissuta, dove cavi, giocattoli o scarpe lasciate in giro possono mettere in difficoltà un apparecchio meno attento.
L’altra caratteristica che distingue il modello di punta riguarda la manutenzione. Roomba 575 provvede infatti a lavare i panni a 75 °C, una temperatura elevata che permette di gestire in modo più accurato la pulizia degli elementi usati per il lavaggio dei pavimenti. Chi sceglie questa versione può contare dunque su un robot che oltre a pulire casa si occupa anche di tenere in ordine i propri strumenti di lavoro, con un intervento in meno da fare a mano. La scelta dipende da quanto si vuole spendere e da quali funzioni servono davvero, con Roomba 115 e la sua navigazione laser come porta d’ingresso nella serie e Roomba 575, con il riconoscimento degli ostacoli e il lavaggio dei panni a 75 °C, nel ruolo di proposta più ricca.
Fonte: TecnoAndroid


