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WhatsApp copia una funzione di Google Messaggi: la programmazione

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Su WhatsApp arriva finalmente la possibilità di programmare i messaggi, una delle funzioni più richieste in assoluto da chi usa ogni giorno l’app per chattare con amici, parenti e colleghi. Chi ha dimestichezza con Google Messaggi conosce bene questo strumento, perché da tempo è considerato uno dei punti di forza dell’applicazione di Google. Ora la stessa comodità sbarca anche su WhatsApp, e per molti si tratta di un’attesa che dura da parecchio.

Non stiamo parlando di un ritocco estetico o di una piccola opzione nascosta tra i menu. La pianificazione dei messaggi è una di quelle novità che cambiano davvero il modo di usare una chat, soprattutto per chi ha ritmi di vita frenetici o deve gestire comunicazioni con persone che vivono in fusi orari diversi.

Una funzione che arriva da Google Messaggi

Il concetto alla base è molto semplice. Si scrive un testo in anticipo e si decide quando dovrà partire, senza bisogno di ricordarsi di inviarlo nel momento esatto. Su Google Messaggi questa possibilità è apprezzata proprio per la sua immediatezza, tanto da essere annoverata tra le caratteristiche migliori del servizio. Vederla comparire anche su WhatsApp significa che una delle idee più riuscite della messaggistica targata Google viene di fatto condivisa con l’app di chat concorrente.

Gli scenari d’uso sono facili da immaginare. Un augurio di compleanno da recapitare allo scoccare della mezzanotte, un promemoria per un collega da far arrivare all’inizio della giornata lavorativa, un messaggio da inviare a qualcuno dall’altra parte del mondo senza svegliarlo nel cuore della notte. Tutte situazioni in cui fino a oggi bisognava affidarsi alla memoria, a una sveglia impostata apposta oppure a soluzioni esterne più scomode.

Perché la programmazione dei messaggi era così attesa

La richiesta di poter pianificare l’invio su WhatsApp circolava da molto tempo tra gli utenti, che vedevano altre piattaforme offrire già questa opzione mentre l’app di messaggistica più usata ne restava sprovvista. Il fatto che la novità venga presentata come la funzione più richiesta rende bene l’idea di quanto fosse sentita la mancanza.

In pratica, la programmazione permette di separare il momento in cui si pensa a un messaggio da quello in cui il destinatario lo riceve. Può sembrare un dettaglio, ma nell’uso quotidiano fa una differenza notevole. Si riesce a organizzare meglio le comunicazioni, si evita di disturbare in orari poco opportuni e ci si toglie il pensiero di dover rimandare qualcosa a più tardi con il rischio concreto di dimenticarsene.

Fonte: TecnoAndroid

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