La nuova Rolls-Royce Phantom Regatta è un pezzo unico che porta il concetto di land yacht a un livello che pochi avevano immaginato. Costruita come commissione speciale, debutterà al Goodwood Festival of Speed e prende ispirazione dalle barche da regata della costa meridionale inglese. Non è solo un modo di dire quello di chiamarla yacht su ruote, perché parliamo di un’auto più lunga di un Cadillac Escalade ESV.
La base di partenza è la Phantom Extended, che raggiunge i 5.982 mm di lunghezza. Quasi trenta centimetri in più rispetto al gigantesco SUV americano, tanto per rendere l’idea delle proporzioni. Il tema nautico salta subito all’occhio guardandola da fuori. La carrozzeria gioca su due tonalità, il Regatta Blue che si sposa con l’English White, e i colori sono stati applicati a mano in modo da ricordare la linea dove lo scafo di una barca incontra l’acqua. I dettagli non si fermano lì. Le ruote da 22 pollici a disco lucido richiamano i verricelli in acciaio delle imbarcazioni da competizione, mentre diverse finiture cromate lucide completano il quadro esterno. Tutto studiato per evocare il mondo della vela senza mai risultare pesante.
Dentro un interno che racconta il mare, il cuore è di una vera Rolls-Royce
Salendo a bordo della Rolls-Royce il contrasto cromatico diventa ancora più deciso. La zona guida è rivestita in pelle Navy Blue, con cuciture e profili in Grace White e un volante bicolore. Le cornici delle bocchette d’aria sono bianche e c’è una Gallery dipinta a mano chiamata Watercolour, realizzata internamente con vernici sviluppate appositamente e una nuova tecnica di miscelazione, messa a punto in due settimane di lavoro su numerosi pannelli di prova.
Dietro la Rolls-Royce il gioco di colori si ribalta. I sedili posteriori sono in Grace White con profili Navy Blue e cuciture a contrasto. Due poltrone singole separate da una console centrale rivestita in legno pregiato con motivo a spina di pesce. E qui il richiamo al mare si fa quasi ossessivo, perché i tavolini da picnic posteriori sono disegnati per ricordare il ponte di una barca. Ognuno ha richiesto circa 120 ore di lavorazione e mette insieme 16 doghe di Royal Walnut con sottili strisce di Black Bolivar.
A completare il tutto ci sono pannelli porta illuminati e un Starlight Headliner su misura. Il cielo stellato è composto da 1.307 stelle in fibra ottica pensate per riprodurre il vortice delle correnti di marea intorno all’Isola di Wight. Un dettaglio che dice molto sulla cura maniacale messa in questo progetto. Sotto il cofano? Con ogni probabilità, batte il V12 biturbo da 6,75 litri che eroga 563 cavalli e 900 Nm di coppia. Numeri che permettono alla variante Extended di scattare da 0 a 96 km/h in 5,2 secondi, prima di toccare una velocità massima di 250 km/h. Non male per un’auto che gioca a fare la barca.
