Con iPhone Air 2 Apple sembra voler mettere una pezza su quelli che finora sono stati i limiti più evidenti del modello ultrasottile della sua gamma. L’attuale iPhone Air resta il melafonino meno venduto della famiglia, questo è vero, però parlare di flop sarebbe eccessivo. Ha comunque venduto il doppio rispetto alla variante Plus che era stato chiamato a sostituire, e già questo dice qualcosa.
Il futuro a lungo termine di questa linea non è ancora scritto. Ci sono dubbi concreti sulla terza generazione, mentre una cosa pare ormai quasi certa, ossia che un iPhone Air 2 vedrà la luce. E stando alle indiscrezioni, potrebbe sistemare proprio quei difetti che oggi fanno storcere il naso a chi guarda l’Air con interesse ma poi ci pensa due volte.
Doppia fotocamera e un Face ID più piccolo
La differenza più lampante tra iPhone Air e i modelli Pro si nota subito guardando la parte posteriore. Il plateau di iPhone 17 Pro e Pro Max ospita tre fotocamere, mentre quello dell’Air è decisamente più sottile, coerente con la filosofia del prodotto, e si accontenta di un solo sensore. Una scelta figlia dello spazio ridotto, insomma, più che di una precisa volontà.
Le cose però stanno per cambiare. Secondo i rumor che circolano da mesi, poi ribaditi dal leaker Jon Prosser, la prossima generazione porterà in dote una doppia fotocamera posteriore. Al sensore principale da 48 MP si affiancherà anche una ultra grandangolare, sempre da 48 MP. Un salto niente male per un dispositivo che finora aveva dovuto rinunciare a questa flessibilità nello scatto.
Prosser, tra parentesi, è quel leaker che negli ultimi tempi ha anticipato talmente tante mosse di Cupertino da ritrovarsi ora in una battaglia legale proprio contro Apple. Le sue previsioni, comunque, sul comparto fotografico del nuovo Air trovano conferma in più fonti, e questo le rende parecchio credibili.
Oltre alle fotocamere, si parla anche di un Face ID dalle dimensioni più contenute. Un dettaglio tecnico che, se confermato, permetterebbe di ottimizzare ulteriormente gli spazi interni di un telefono che fa della sottigliezza il suo tratto distintivo. Meno compromessi, quindi, sul fronte del riconoscimento facciale e in generale su quegli aspetti che oggi rappresentano il tallone d’Achille del modello.