Le voci su una presunta crisi di Obsidian hanno tenuto banco per qualche ora, prima che arrivasse una precisazione netta a rimettere le cose al loro posto. Si era parlato di uno studio vicino alla fine, addirittura di trattative avviate con Xbox per evitare la chiusura e magari tornare indipendente. Peccato che, a conti fatti, nulla di tutto questo corrisponda alla realtà.
Il punto di partenza erano alcune indiscrezioni secondo cui Microsoft sarebbe pronta a chiudere diversi studi di sviluppo interni e a licenziare centinaia di persone. Un quadro pesante, che aveva subito acceso i riflettori su vari team legati alla galassia Xbox. E tra i nomi finiti nel calderone c’era anche quello di Obsidian, uno degli studi più apprezzati quando si parla di giochi di ruolo.
Cosa dice davvero la smentita sulle trattative con Xbox
A raffreddare gli entusiasmi, o meglio le preoccupazioni, ci ha pensato il giornalista Jason Schreier, che ha negato in modo diretto le voci circolate. La fonte originale di quelle indiscrezioni, ovvero The Game Business, ha fatto un passo indietro e si è scusata per l’errore. Parole chiare, senza giri: Obsidian al momento non rientra tra gli studi Xbox considerati a rischio chiusura. Questo significa, di conseguenza, che non c’è alcuna trattativa in corso da parte della società per tornare indipendente. L’idea di uno studio che cercava disperatamente una via d’uscita per salvarsi la pelle, insomma, si è sgonfiata nel giro di poco. Una di quelle notizie che nascono, corrono veloci e poi vengono corrette prima ancora di sedimentarsi davvero nella testa dei giocatori.
Resta il fatto che le indiscrezioni iniziali parlavano comunque di possibili tagli all’interno di Microsoft, con la prospettiva di studi chiusi e sviluppatori mandati a casa. Su questo fronte più ampio la situazione non viene smentita nello stesso modo, ma il caso specifico che riguardava Obsidian è stato archiviato. Lo studio, per ora, non ha nulla a che fare con quelle voci di chiusura. Chi seguiva la vicenda con un certo timore può quindi tirare un piccolo sospiro di sollievo. Il team resta al suo posto, senza segnali concreti che facciano pensare a una fine imminente o a manovre dietro le quinte con Xbox. Una rettifica arrivata in fretta, che ha spazzato via un allarme rivelatosi infondato.