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Risparmio energetico Ue: meno riscaldamento e luci spente la notte

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L’Europa prepara un piano per il risparmio energetico che punta su due gesti molto concreti, cioè abbassare il riscaldamento negli edifici pubblici e spegnere le luci non necessarie durante la notte. Il contesto è quello di prezzi di luce e gas che continuano a salire senza sosta, con la guerra in Medio Oriente che pesa sui mercati e che al momento non sembra affatto vicina a una conclusione. La Commissione Ue avrebbe già messo nero su bianco le proprie indicazioni in un documento inviato in forma riservata ai ministri dei Paesi membri.

Il testo arriva a ridosso della riunione del Consiglio Energia, in programma a Dublino nelle giornate del 28 e del 29 settembre 2026. È proprio in quella sede che i rappresentanti dei governi europei si confrontano sul da farsi, con un tema che tocca da vicino le bollette di famiglie e imprese e che ormai da mesi occupa un posto centrale nell’agenda di Bruxelles.

Cosa contiene la lettera della Commissione

La lettera parte da un richiamo preciso, quello alle misure già previste nel piano AccelerateEU, pubblicato nei mesi scorsi. L’obiettivo di quel programma è ridurre la domanda di gas, elettricità e petrolio e allo stesso tempo spingere sulla produzione da fonti rinnovabili, sull’efficienza e sulla flessibilità delle reti di distribuzione. Insomma non si tratta di un’idea nata dal nulla ma di una strategia che la Commissione aveva già tracciato e che adesso torna a sottolineare con maggiore insistenza.

Accanto a questo quadro generale il documento suggerisce anche interventi mirati. Tra questi c’è l’assegnazione di sostegni alle famiglie vulnerabili, quelle che più di altre rischiano di non riuscire a reggere l’aumento dei costi energetici. C’è poi la regolamentazione dei prezzi, che secondo le indicazioni di Bruxelles potrebbe passare anche da un taglio delle accise, uno strumento che i governi nazionali conoscono bene e che in diversi casi hanno già utilizzato.

Le due linee guida destinate inevitabilmente a far discutere sono però quelle più visibili nella vita di tutti i giorni. Da una parte la raccomandazione di diminuire il riscaldamento negli edifici pubblici in vista della stagione fredda, dall’altra quella di spegnere di notte le luci che non servono. Per certi versi somiglia a una forma di austerity, anche se va chiarito un punto importante. Non si parla di obblighi ma di semplici raccomandazioni che Bruxelles rivolge agli Stati membri, i quali resterebbero quindi liberi di decidere se e come applicarle.

In Italia arriva lo sconto sui carburanti

Mentre a livello europeo si ragiona sul risparmio energetico, in Italia l’attenzione è tutta sui prezzi dei carburanti. Dal 28 settembre benzina e diesel costano meno nelle stazioni di servizio dei gruppi Eni e IP. La riduzione però non dipende dall’ennesima proroga del taglio delle accise decisa dal governo. Si tratta invece di un’iniziativa presa in modo autonomo dai vertici delle due aziende, che hanno scelto di abbassare i listini alla pompa per conto proprio.

L’effetto si è visto subito. Ai distributori si sono formate code di automobilisti decisi ad approfittare del prezzo più basso e in alcuni impianti le scorte sono andate esaurite nel giro di poche ore. Non tutti però accolgono la novità con entusiasmo. Una parte dei gestori delle pompe lamenta infatti che la misura finirà per avere un impatto negativo sui propri guadagni.

Fonte: TecnoAndroid

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