In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Non tutti guardano a Resident Evil Code Veronica con nostalgia. Un ex manager Capcom ha infatti puntato il dito proprio contro questo capitolo, considerandolo il vero responsabile della svolta action che, secondo la sua lettura, avrebbe allontanato la serie dalle sue radici horror. È una critica pesante, soprattutto perché arriva mentre il nome di Code Veronica è di nuovo al centro dell’attenzione dei fan.
Il motivo è semplice. Resident Evil Veronica sarà il prossimo remake della celebre saga survival horror di Capcom, e l’annuncio ha riacceso l’interesse attorno a un episodio che molti appassionati ricordano con affetto. Le parole dell’ex dirigente offrono però una prospettiva decisamente diversa, quasi controcorrente rispetto all’entusiasmo che di solito accompagna il ritorno di un titolo storico.
Una seconda epoca d’oro per la saga Capcom
Per capire il peso di queste dichiarazioni bisogna guardare al momento che sta vivendo la serie. Da diversi anni a questa parte Resident Evil attraversa quella che si può tranquillamente definire una seconda epoca d’oro. I rifacimenti dei vecchi capitoli hanno contribuito a riportare il franchise sotto i riflettori e il pubblico ha risposto con grande interesse, tanto che l’arrivo di un nuovo progetto legato al passato viene accolto quasi sempre come una buona notizia.
In questo clima così favorevole, il remake di Code Veronica rappresenta un tassello molto atteso. Ed è proprio qui che si inserisce la voce critica dell’ex manager, che invece di celebrare l’episodio originale lo indica come il punto di partenza di qualcosa che non è andato nel verso giusto. Una posizione che mette in discussione l’idea, piuttosto diffusa, che ogni capitolo storico della serie meriti la stessa considerazione.
Da Code Veronica a Resident Evil 5 e 6
Il cuore della critica riguarda il presunto declino qualitativo della saga. Secondo questa visione, il Code Veronica originale avrebbe innescato un cambiamento di rotta che non si sarebbe visto subito in tutta la sua portata, ma che sarebbe emerso con chiarezza solo più avanti. I segnali di questa trasformazione si sarebbero manifestati pienamente con giochi come Resident Evil 5 e Resident Evil 6, due capitoli spesso associati a un’impostazione molto più orientata all’azione.
Il discorso tocca un tema che divide da tempo la community. Da una parte c’è l’anima più legata alla tensione e all’atmosfera, quella che ha reso famosa la formula del survival horror. Dall’altra c’è la deriva verso l’azione, che secondo l’ex dirigente avrebbe finito per snaturare l’identità della serie. Attribuire l’origine di questo passaggio proprio a Code Veronica significa leggere la storia del franchise in modo diverso, individuando in quel titolo il primo passo di un percorso che avrebbe portato ai capitoli più discussi. Si tratta di un giudizio destinato a far discutere, soprattutto tra chi considera Code Veronica uno degli episodi più amati. Il fatto che arrivi da qualcuno che ha lavorato all’interno di Capcom gli conferisce un peso particolare, perché non si tratta della semplice opinione di un giocatore deluso ma della lettura di chi ha osservato da vicino l’evoluzione della serie. Il tutto proprio mentre l’azienda si prepara a riportare in vita quell’avventura con il suo prossimo remake, Resident Evil Veronica.
Fonte: TecnoAndroid


