Vai al contenuto
Offerte

Carta di credito online: i 4 consigli della Polizia Postale

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Pagare con la carta di credito online è ormai un gesto automatico. Si sceglie il prodotto, si inseriscono i dati e in pochi secondi l’ordine è confermato. Proprio questa abitudine porta spesso a sottovalutare i rischi, perché nella giungla del web si muovono cybercriminali esperti e pronti a tutto pur di mettere le mani su quei codici che aprono la strada ai risparmi altrui. Per questo motivo la Polizia Postale ha diffuso una serie di indicazioni pratiche dedicate all’uso sicuro delle carte di pagamento, pensate per chiunque faccia acquisti in rete.

Il punto di partenza indicato dagli esperti delle Forze dell’Ordine è piuttosto semplice. “Per ridurre i rischi di frode è quindi consigliabile in primo luogo far sì che la propria carta venga maneggiata dal minor numero di persone possibile e in secondo luogo è opportuno effettuare spese su Rete Internet utilizzando siti conosciuti o che abbiano un minimo di credibilità sia per quanto riguarda il prodotto venduto, che la solidità del marchio”. Due regole di buon senso, insomma, che però da sole non bastano a mettersi al riparo dalle frodi.

Il lucchetto e i dati da non condividere

Il Commissariato di Polizia Postale ha pubblicato un comunicato stampa con quattro consigli precisi per utilizzare la carta di credito su internet senza correre pericoli inutili. Il primo riguarda la sicurezza della connessione. I siti di commercio elettronico si appoggiano a protocolli di protezione che permettono di identificare l’utente e che impediscono l’accesso ad altre persone, sia casuale sia intenzionale. Il più diffuso è il Secure Socket Layer, conosciuto con la sigla SSL. Verificarne la presenza è facile, perché durante la transazione compare in basso a destra della finestra un’icona a forma di lucchetto. Quel piccolo simbolo indica che in quel momento il collegamento è protetto.

Il secondo suggerimento tocca un aspetto che molti trascurano, cioè la quantità di informazioni personali lasciate in giro. La Polizia invita a non fornire troppi dettagli su di sé o sul proprio conto corrente all’interno di un sito. Per portare a termine un pagamento servono soltanto il numero della carta e la relativa data di scadenza. Qualsiasi richiesta che vada oltre dovrebbe quindi far suonare un campanello d’allarme.

Home banking ed estratti conto sotto controllo

Gli altri due consigli spostano l’attenzione su ciò che succede dopo l’acquisto. Il terzo punto suggerisce di sfruttare le soluzioni di home banking messe a disposizione dalle banche. Questi strumenti consentono di controllare il proprio estratto conto quasi in tempo reale e, se compaiono addebiti non riconosciuti, di bloccare la carta in modo tempestivo prima che i danni si allarghino.

Il quarto e ultimo consiglio è strettamente collegato al precedente. Gli estratti conto vanno letti con attenzione, voce per voce, e ogni transazione sconosciuta va segnalata subito alla società che ha emesso la carta. Un movimento sospetto ignorato oggi può trasformarsi in un problema ben più serio nei giorni successivi, ed è proprio la rapidità della segnalazione a fare la differenza.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
108 Condivisioni