RedMagic Astra 2 è ufficialmente diretto verso il mercato globale, e questa è la novità che farà drizzare le antenne a chi cerca un tablet compatto pensato davvero per il gaming. L’azienda lo ha annunciato dopo aver tolto i veli, la scorsa settimana, a un altro dispositivo che con buona probabilità ne rappresenta la versione gemella destinata alla Cina.
Il primo capitolo della saga, quando è finito sotto la lente in autunno, aveva lasciato il segno. Lo avevamo descritto come un prodotto capace di stupire per potenza, design e dotazione tecnica di alto livello. Il pannello OLED LTPO era uno dei suoi punti forti, con un unico vero appunto da muovergli, quello legato al software. Il prezzo, poi, giocava a suo favore: 499 euro nella configurazione da 12 più 512 GB, una cifra niente male per quello che offriva.
Cosa cambia con il nuovo arrivato
You may have seen the REDMAGIC Gaming Tablet 5 Pro over the past few days 👀
Soon, the world will know it as the REDMAGIC Astra 2.❄️ pic.twitter.com/Rb9Kr51dGn
— REDMAGIC (@redmagicgaming) June 25, 2026
Adesso il discorso si sposta sul successore. Il RedMagic Astra 2, nome che francamente era facile pronosticare, sbarcherà anche fuori dai confini cinesi. Stando a quanto trapelato, si tratterebbe di un’operazione di rebranding del Gaming Tablet 5 Pro, ossia il modello che resta riservato al pubblico locale cinese. Stesso hardware, insomma, ma con un’etichetta diversa a seconda di dove finirà sugli scaffali.
La conferma è arrivata direttamente dai canali ufficiali del marchio, con un messaggio che ha giocato proprio su questa doppia identità. Chi nei giorni scorsi aveva già adocchiato il Gaming Tablet 5 Pro, in pratica, presto lo ritroverà sotto un altro nome. E quel nome sarà appunto Astra 2, pronto a presentarsi sul palcoscenico internazionale.
Un segmento in fermento
Il movimento di RedMagic arriva in un momento in cui il marchio si sta muovendo parecchio. Il lancio del Gaming Tablet 5 Pro è stato solo l’antipasto, e l’arrivo dell’Astra 2 su scala globale completa il quadro di una strategia ben precisa, quella di portare il gaming serio anche su formati più compatti rispetto ai tablet tradizionali. Per chi tiene d’occhio questo tipo di prodotti, la prospettiva di mettere le mani su un dispositivo del genere senza dover ricorrere a importazioni dalla Cina è un bel passo avanti. La filosofia del primo Astra, quella di concentrare prestazioni di rilievo in un corpo maneggevole, sembra destinata a proseguire anche con questa seconda generazione, che eredita gran parte di quanto già visto sul fratello pensato per il mercato interno cinese.