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Meta ha comunicato di aver risolto un problema che portava i suoi occhiali smart Ray Ban ad avviare una registrazione da soli, senza alcun comando da parte di chi li indossava. La conferma arriva in un momento delicato per l’azienda, perché le lamentele legate alla privacy continuano a dominare il dibattito attorno a questi dispositivi. Il malfunzionamento non riguardava la fotocamera ma l’audio, e proprio per questo era passato in sordina per un po’, almeno finché diversi utenti non hanno iniziato a raccontare la stessa esperienza.
Le segnalazioni sono comparse su Reddit, dove un numero crescente di possessori degli occhiali ha notato un comportamento piuttosto strano. In pratica gli occhiali richiamavano Meta AI all’improvviso e, di conseguenza, facevano partire una registrazione vocale. Tutto questo senza che qualcuno avesse pronunciato la frase di attivazione “Hey Meta”, che in alcuni casi non era nemmeno abilitata nelle impostazioni. Uno degli utenti ha spiegato che la cosa si era verificata su tre paia di occhiali diverse, un dettaglio che fa pensare a un difetto diffuso e non a un singolo esemplare difettoso.
Il LED si accendeva, ma il problema restava
C’è un elemento che in parte ridimensiona la questione. Anche durante queste attivazioni involontarie gli occhiali continuavano a segnalare la registrazione in corso accendendo il LED posizionato sulla parte interna della montatura. Chi li indossava, quindi, aveva comunque un modo per accorgersi di quello che stava succedendo. Questo però non rende la situazione meno spiacevole. Ritrovarsi con un dispositivo che comincia a registrare per conto suo, a caso, è qualcosa che mette a disagio parecchio, anche se si tratta soltanto di audio e non di immagini o video.
Interpellata sul tema, Meta ha confermato che il problema è stato sistemato. La dichiarazione dell’azienda è stata piuttosto asciutta: “Questo problema è stato risolto. Le persone possono gestire, rivedere ed eliminare in qualsiasi momento i registri vocali delle loro interazioni con Meta AI tramite le impostazioni”. Nessuna parola invece sulla causa del malfunzionamento. Non è stato chiarito cosa abbia spinto gli occhiali ad attivare l’assistente senza un comando né per quanto tempo il difetto sia rimasto attivo.
Una pressione costante sulla privacy degli occhiali Meta
L’episodio arriva in una fase in cui gli smart glasses di Meta sono sotto osservazione continua proprio per gli aspetti legati alla riservatezza. Il fatto che un paio di occhiali possa catturare suoni o immagini in modo discreto preoccupa da tempo, e un bug come quello delle registrazioni spontanee finisce inevitabilmente per alimentare quei timori. Non a caso la società sta cercando di correggere la rotta con una serie di interventi mirati.
Tra le modifiche più significative c’è un aggiornamento obbligatorio che disattiva la fotocamera degli occhiali nel caso in cui qualcuno manometta la spia luminosa dedicata alla privacy. Si tratta di una misura pensata per chiudere la scappatoia più evidente, cioè coprire o neutralizzare il LED per riprendere senza che gli altri se ne rendano conto. Con questo cambiamento, se la luce viene alterata, la fotocamera smette semplicemente di funzionare.
Accanto agli interventi sul fronte della sicurezza, Meta sta distribuendo anche novità di altro tipo per i suoi occhiali Ray Ban, come miglioramenti all’audio e la navigazione passo passo. Sul caso delle registrazioni automatiche, intanto, la posizione ufficiale resta quella della dichiarazione diffusa dall’azienda. Il problema viene considerato chiuso e gli utenti hanno la possibilità di consultare e cancellare i propri registri vocali direttamente dalle impostazioni.
Fonte: TecnoAndroid


