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RAMMap: il tool gratuito Microsoft che analizza la RAM di Windows

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Quando Windows usa troppa RAM e il computer comincia a rallentare, il primo sospetto cade quasi sempre sulla memoria. Il PC arranca e fatica a tenere aperte più applicazioni nello stesso momento, così viene spontaneo pensare a una cattiva gestione delle risorse. Per capire davvero cosa succede esiste però uno strumento gratuito firmato Microsoft che va molto più a fondo dei classici programmi di sistema e si chiama RAMMap.

Prima di arrivarci conviene ricordare che Windows offre già qualche soluzione integrata per tenere sotto controllo le risorse. C’è System Information, richiamabile con il comando msinfo32, che torna comodo per consultare le informazioni sui componenti hardware installati nella macchina. E poi c’è Gestione attività, il pannello che quasi tutti conoscono, dove si possono controllare i processi in esecuzione e dare un’occhiata allo stato della memoria in tempo reale.

Perché gli strumenti classici non sempre bastano

Il punto è che questi programmi, per quanto utili, non sempre raccontano tutta la storia. I numeri che mostrano possono dare un’idea generale del carico sul sistema ma spesso non rivelano i reali motivi di un calo di prestazioni. Vedere la memoria quasi piena in Gestione attività non significa per forza che il problema sia lì, così come un valore apparentemente tranquillo non esclude che qualcosa stia andando storto dietro le quinte.

Ecco allora che entra in gioco un approccio più mirato. Chi vuole capire se il rallentamento dipende davvero da una quantità insufficiente di RAM può affidarsi a RAMMap, un tool che non si limita a una fotografia superficiale ma scende nel dettaglio di come viene impiegata la memoria. È un passaggio utile soprattutto prima di prendere decisioni affrettate, come mettere mano al portafoglio per un upgrade che magari non serve affatto.

RAMMap fa parte della suite Sysinternals di Microsoft, una raccolta di utility pensate proprio per analizzare il comportamento del sistema operativo con maggiore precisione rispetto agli strumenti standard. Il suo compito è mostrare come viene allocata la memoria fisica del computer e aiutare a determinare quale impatto abbia questa distribuzione sulle performance del dispositivo.

Cosa mostra RAMMap e dove trovarlo

La differenza principale rispetto a Gestione attività sta nella specializzazione. Mentre il pannello di Windows tiene d’occhio un po’ di tutto, dal processore al disco fino alla rete, RAMMap si concentra esclusivamente sulla RAM. Niente distrazioni quindi, solo la memoria osservata da vicino.

Nello specifico lo strumento indica come la RAM viene suddivisa tra tre grandi protagonisti. Da una parte ci sono le applicazioni aperte dall’utente, dall’altra il sistema operativo con tutte le sue componenti, e infine la cache dei file. Avere sotto gli occhi questa ripartizione permette di capire con molta più chiarezza dove finisce davvero la memoria disponibile e se il collo di bottiglia sia reale oppure soltanto apparente.

Per quanto riguarda il recupero del programma la faccenda è semplice. RAMMap è completamente gratuito e si scarica direttamente dal sito ufficiale Microsoft, nella pagina dedicata alla suite Sysinternals. Non servono abbonamenti né versioni a pagamento per accedere alle sue funzioni, il che lo rende una risorsa interessante per chiunque voglia indagare sui rallentamenti del proprio PC Windows senza spendere un euro.

Fonte: TecnoAndroid

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