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Imparare a fotografare senza spendere un euro oggi è possibile grazie a RaiPlay, che con la nuova sezione Scuola e Learning mette a disposizione tantissime lezioni di fotografia gratis. Esperti e professionisti del settore spiegano come diventare bravi fotografi e per vederli e ascoltarli non serve pagare nulla. Basta aprire la piattaforma e scegliere il contenuto più vicino ai propri interessi, che si tratti di tecnica, di storia o di racconto per immagini.
Scrivere con la luce, letteralmente. La fotografia è prima di tutto un processo fisico ma conserva anche qualcosa di magico, difficile da spiegare a parole. Documentare i cambiamenti sociali e politici come ha fatto Tina Modotti, raccontare il mondo dell’arte come Ugo Mulas o anche soltanto fissare l’esperienza del lockdown diventa fondamentale per capire il secolo che è ormai alle spalle e quello che si sta vivendo adesso. È proprio questo lo spirito che attraversa molti dei contenuti proposti dal servizio in streaming della Rai.
Da Ugo Mulas a Oliviero Toscani, i grandi nomi in catalogo
Quella che segue è solo una selezione delle migliori lezioni disponibili, perché l’offerta completa è molto più ampia. Chi vuole approfondire può comunque consultare la pagina dedicata e cercare il titolo più adatto alle proprie esigenze. Un buon punto di partenza è senza dubbio il documentario su Ugo Mulas, considerato una delle figure più importanti della fotografia internazionale del secondo dopoguerra. La sua formazione da autodidatta si è compiuta a contatto con l’ambiente artistico e culturale milanese che nei primi anni ’50 si ritrovava al Bar Jamaica, un luogo di incontro che ha segnato profondamente il suo percorso.
Poi c’è Oliviero Toscani. In suo ricordo la piattaforma ripropone un’intervista del 1997 concessa a Beppe Severgnini per la serie di Rai International “Italians cioè italiani”, un programma che aveva il compito di raccontare la contemporaneità nazionale agli italiani che vivevano all’estero. Un documento prezioso per ritrovare la voce di uno dei fotografi più discussi e riconoscibili del panorama italiano.
Merita una visione anche “Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice“, dove il grande fotografo viene raccontato attraverso lo sguardo del regista Mario Martone. Il lavoro si sviluppa tra immagini e parole, ricordi e testimonianze dello stesso Jodice ma anche di artisti, galleriste e intellettuali di diverse generazioni che in vario modo sono entrati in contatto con la sua opera.
Letizia Battaglia e lo sguardo sulle periferie
Non tutti i contenuti sono ritratti di autori famosi. Tra le proposte figura infatti anche la presentazione dei rapporti “Illuminare le periferie“, una fotografia intesa in senso più ampio, quantitativa e qualitativa, delle cosiddette periferie mediatiche. Al centro c’è un’analisi dei mezzi di informazione tradizionali e dei social network sui temi che riguardano le periferie umane e geografiche, spesso lasciate ai margini del racconto pubblico.
Chiude la rassegna una puntata dedicata a Letizia Battaglia, indimenticabile fotoreporter palermitana che ha raccontato per immagini la sua terra. Lo ha fatto nei lati più oscuri come la mafia ma anche nello splendore delle tradizioni e negli sguardi dei bambini e delle donne. Nella puntata de “Il grillo” andata in onda il 20 marzo 2001, la fotografa spiega la propria arte ai giovani presenti in studio, parlando di un mestiere sempre in equilibrio tra espressione artistica e testimonianza.
Fonte: TecnoAndroid








