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Un concerto di Raffaella Carrà in ologramma è pronto a debuttare a Roma, e la notizia ha diviso pubblico e addetti ai lavori ancora prima di arrivare sul palco. A cinque anni dalla scomparsa di una delle artiste più amate della televisione e della musica italiana è stato annunciato The Show Must Go On, uno spettacolo costruito attorno alla sua figura ricreata in forma virtuale. L’idea però non ha convinto proprio tutti, a cominciare da chi la conosceva molto da vicino.
A esprimere il dissenso più netto è stato Angelo Perrone, storico amico della cantante ed ex responsabile del suo ufficio stampa. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: si è detto sconcertato e allibito davanti a un progetto che considera lontano dallo spirito di chi dovrebbe celebrare.
Lo show olografico all’Atlantico di Roma
L’appuntamento è fissato per il 28 dicembre all’Atlantico di Roma, uno dei locali più noti della Capitale per la musica dal vivo. Il progetto prevede diverse esibizioni della showgirl riprodotta attraverso la tecnologia olografica, quindi non un semplice omaggio fatto di filmati d’archivio o di artisti che reinterpretano i suoi brani. Al centro della scena ci sarà proprio la sua immagine, riportata in vita in modo digitale per una serata intera.
Si tratta di un’operazione che punta tutto sull’effetto visivo e sul legame affettivo che milioni di persone hanno ancora con la Carrà. Il suo nome evoca intere generazioni cresciute con i suoi programmi, le sue canzoni e quel modo unico di stare davanti alle telecamere. Proprio per questo l’idea di vederla di nuovo esibirsi, anche se solo in forma di proiezione, può suonare suggestiva per alcuni fan e decisamente stonata per altri.
Il titolo scelto per la serata richiama un concetto preciso, quello dello spettacolo che deve andare avanti a ogni costo. Un messaggio che gli organizzatori legano evidentemente alla volontà di mantenere viva la memoria della regina della televisione italiana. Ed è esattamente su questo punto che si accende la polemica.
La reazione di Angelo Perrone
Per Angelo Perrone l’iniziativa ha un’impronta fin troppo commerciale e non rappresenta un modo adatto per rendere omaggio all’artista. Il suo non è un parere qualunque. Chi ha curato per anni la comunicazione di una star conosce bene la sua immagine pubblica, le sue scelte e il rapporto che aveva con il proprio lavoro. Ed è proprio da questa vicinanza che nasce la sua presa di posizione così decisa.
Le parole dell’ex addetto stampa raccontano lo stupore di chi si è trovato davanti a un annuncio inatteso e difficile da accettare. Definirsi sconcertato e allibito significa prendere le distanze in modo chiaro da uno spettacolo che, secondo lui, sfrutta il ricordo della Carrà più che onorarlo davvero. Una critica che tocca un tema delicato, perché riguarda il modo in cui viene gestita l’eredità artistica di una figura scomparsa e non più in grado di esprimere la propria opinione.
Da un lato quindi c’è un show olografico pensato per riportare sul palco l’interprete di tanti successi, dall’altro la voce di uno dei suoi collaboratori più stretti che giudica l’operazione inadatta. Il debutto romano dello spettacolo resta comunque in programma per il 28 dicembre all’Atlantico, con le esibizioni della Raffaella Carrà virtuale annunciate come cuore della serata.
Fonte: TecnoAndroid


