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Nel Regno Unito le radio a manovella prodotte in Italia stanno vivendo un momento davvero particolare, con vendite cresciute in modo sorprendente e scorte arrivate al sold out. Dietro questo boom non c’è una moda passeggera o una trovata di marketing, ma una campagna governativa di sensibilizzazione che ha spinto i cittadini britannici a ragionare su come affrontare un’emergenza senza restare isolati dal resto del mondo.
Il punto di partenza è piuttosto semplice. Il governo della Gran Bretagna ha voluto ricordare alla popolazione quanto sia importante restare informati e in contatto quando qualcosa va storto, che si tratti di calamità naturali oppure di cyber attacchi. Un messaggio diretto, senza troppi giri di parole, che a quanto pare ha colpito nel segno molto più di quanto ci si potesse immaginare. E l’effetto si è visto subito sugli scaffali, dove i modelli fatti in Italia sono andati letteralmente a ruba.
Prepare, la campagna che il pubblico ha ribattezzato Be Ready
L’iniziativa ufficiale porta il nome di Prepare, ma i cittadini hanno finito per chiamarla in un altro modo, ovvero Be Ready. Il senso però non cambia. L’obiettivo resta quello di invitare le persone a farsi trovare pronte, con gli strumenti giusti a portata di mano, nel caso in cui un evento improvviso dovesse interrompere i normali canali di comunicazione. Non si parla quindi di allarmismo fine a sé stesso ma di prevenzione, di quella preparazione di base che in momenti difficili può fare parecchia differenza.
Il tema al centro della campagna è proprio la possibilità di ricevere notizie e aggiornamenti anche quando la quotidianità salta. Un’alluvione, una tempesta particolarmente violenta oppure un attacco informatico capace di mettere fuori gioco reti e servizi digitali sono scenari che il governo britannico ha scelto di non ignorare. Ed è qui che entra in gioco un oggetto che a molti potrebbe sembrare quasi d’altri tempi.
Perché proprio una radio a manovella fatta in Italia
La radio a manovella ha una caratteristica che in situazioni del genere diventa preziosa. Funziona girando una piccola leva che genera l’energia necessaria per farla andare, quindi non dipende dalla rete elettrica e nemmeno dalla disponibilità di batterie cariche. In pratica, se manca la corrente o se lo smartphone si spegne, resta comunque un modo per sintonizzarsi e ascoltare le trasmissioni. Un dispositivo semplice e per certi versi spartano, che però risponde esattamente all’esigenza indicata dalla campagna di sensibilizzazione: restare connessi con l’esterno durante un’emergenza.
Non sorprende allora che, dopo l’appello lanciato dalle autorità, tanti cittadini britannici abbiano deciso di procurarsene una. A sorprendere semmai è la provenienza dei modelli più richiesti, perché a beneficiare di questa ondata di interesse sono state proprio le radio prodotte in Italia. Un prodotto made in Italy che si è ritrovato improvvisamente al centro dell’attenzione oltremanica, trascinato dal clima di psicosi da emergenza che la campagna ha contribuito ad alimentare tra la popolazione.
Il risultato si traduce in numeri di vendita cresciuti in maniera incredibile nel giro di poco tempo. Chi ha provato ad acquistare uno di questi apparecchi si è trovato spesso davanti alla stessa situazione, con la disponibilità esaurita e il sold out ormai dichiarato per la radio a manovella italiana diventata uno degli oggetti più ricercati del momento nel Regno Unito.
Fonte: TecnoAndroid


