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Porsche sta lavorando a 15 modelli esclusivi e nel gruppo compare anche una vettura dal valore di 14 milioni di euro. Una cifra che da sola basta a far capire la direzione presa dal marchio, sempre più deciso a concentrarsi su auto prodotte in un solo esemplare o in pochissime unità. L’obiettivo dichiarato è aumentare la redditività, e per farlo la Casa ha scelto di puntare su una clientela che non cerca semplicemente un’auto sportiva ma un oggetto unico, irripetibile, costruito su misura.
Non si tratta quindi di ampliare la gamma con nuove versioni destinate alla grande distribuzione. Il progetto va nella direzione opposta e guarda a numeri piccolissimi, dove però ogni singola vettura porta con sé un valore economico molto alto. Una strategia che punta sulla qualità della commessa più che sulla quantità delle consegne, e che nel caso di Porsche si lega a doppio filo all’immagine del marchio.
One off e few off, la scommessa sull’esclusività
Al centro del piano ci sono le cosiddette one off e le few off. Le prime sono auto realizzate in un unico esemplare, pensate per un solo cliente e quindi impossibili da replicare. Le seconde seguono una logica simile ma vengono costruite in una manciata di unità, sempre con una tiratura talmente ridotta da renderle comunque rarissime. In entrambi i casi parliamo di vetture che escono dai normali schemi produttivi e che diventano veri e propri pezzi da collezione già prima di lasciare la fabbrica.
È proprio questo il punto che interessa alla Casa. Un’auto costruita su richiesta specifica permette margini decisamente superiori rispetto a un modello di serie, perché il valore non sta soltanto nella meccanica o nelle prestazioni ma nell’esclusività stessa del prodotto. Il fatto che uno dei 15 modelli esclusivi in preparazione arrivi a toccare i 14 milioni di euro rende bene l’idea di quanto possa pesare questo segmento sui conti dell’azienda. Non serve venderne tante, basta che ciascuna abbia un prezzo all’altezza della sua unicità.
Per un marchio come Porsche la scelta ha anche una certa coerenza. La clientela più facoltosa è disposta a investire cifre importanti pur di avere qualcosa che nessun altro possiede, e la possibilità di personalizzare ogni dettaglio diventa parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Le few off e le one off rispondono esattamente a questa domanda, trasformando un’automobile in un progetto quasi sartoriale.
Anche i restauri delle auto storiche entrano nel piano
La strategia per migliorare la redditività però non si ferma alle nuove creazioni su misura. Sul tavolo c’è anche un altro fronte, quello dei restauri delle auto storiche. Un ambito che guarda al passato del marchio e che, accanto alle vetture esclusive di nuova costruzione, completa un’offerta pensata per un pubblico appassionato e con grande disponibilità economica.
Riportare in vita un modello d’epoca significa intervenire su auto che hanno già un valore storico e collezionistico, e che spesso rappresentano un pezzo importante della tradizione del costruttore. Inserire questa attività nello stesso disegno delle one off mostra come la Casa voglia valorizzare ogni aspetto legato all’esclusività, sia quando si tratta di progettare qualcosa di completamente nuovo sia quando l’obiettivo è conservare e rimettere in strada le vetture che hanno fatto la storia del marchio.
Fonte: TecnoAndroid


