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Google ha ufficializzato l’arrivo del backup automatico di foto e video dagli smartphone Android ai computer Windows attraverso Quick Share. La novità compare nelle note di rilascio dei servizi di sistema di novembre 2026 ed è inserita tra le modifiche della versione v26.43 di Google Play services. Si tratta di uno strumento sviluppato senza troppo clamore nel corso dei mesi, pensato per trasferire in automatico i contenuti del telefono sul PC senza passare dal cloud. Adesso sembra davvero pronto per arrivare nelle mani degli utenti.
Cosa dicono le note di rilascio di Google
La voce che annuncia il backup automatico si trova nella sezione dedicata alla connettività dei dispositivi ed è contrassegnata sia per i telefoni sia per i PC. È una riga appena, senza spiegazioni aggiuntive. Eppure ha un peso preciso, perché per la prima volta Google riconosce in modo ufficiale una funzione seguita con attenzione già da diverso tempo.
La storia comincia ad aprile, quando nelle impostazioni di Quick Share era spuntata un’opzione chiamata proprio “Backup automatico”. La descrizione era piuttosto chiara e prometteva di copiare foto, video e anche file audio dallo smartphone a un computer collegato alla rete domestica. A luglio sono emersi i primi indizi di una scelta curiosa da parte di Google, cioè l’esclusione degli smartphone Samsung dalla nuova funzione. Un’ulteriore analisi del codice condotta a ottobre ha poi mostrato che la limitazione si stava allargando anche ai PC prodotti dall’azienda coreana.
Quella stessa analisi di ottobre ha offerto anche un quadro abbastanza dettagliato su come dovrebbe funzionare la configurazione. Le stringhe individuate all’interno di Google Play services indicano un percorso semplice e senza passaggi complicati, almeno sulla carta.
Come funzionerà la configurazione e il nodo Samsung
Tutto dovrebbe partire dall’app Quick Share per Windows. Per avviare la procedura servirà tenere il telefono a portata di mano e accedere su entrambi i dispositivi con lo stesso account Google. Una volta completato questo primo passaggio, il sistema dovrebbe occuparsi da solo di salvare foto e video sul computer, senza cavi da collegare e senza la necessità di sottoscrivere un abbonamento a qualche servizio cloud. Per chi preferisce conservare i propri ricordi in locale, sul disco del PC, l’idea è decisamente interessante.
C’è però un dettaglio ancora da chiarire. Le note di rilascio ufficiali non fanno alcun cenno alle restrizioni che riguardavano Samsung, né per gli smartphone né per i computer. Al momento quindi non è possibile sapere se le esclusioni individuate nei mesi scorsi saranno confermate anche nella versione definitiva della funzione oppure se Google abbia cambiato strada prima del lancio.
Chi non vede l’ora di provare la novità dovrà comunque armarsi di un po’ di pazienza. Gli aggiornamenti di Google Play services vengono distribuiti in modo graduale, per cui potrebbe passare qualche tempo prima che il backup automatico compaia sul proprio dispositivo Android, anche dopo l’installazione della versione v26.43. Conviene inoltre verificare che l’app Quick Share installata sul PC Windows sia aggiornata all’ultima versione disponibile.
Fonte: TecnoAndroid


