PS6 e una data di uscita che si allontana: è questo lo scenario che sta prendendo corpo nelle ultime settimane, alimentato da una serie di voci attorno alla prossima generazione di console. Voci che, a dirla tutta, sembrano arrivare in un momento poco felice. Nessuno pare avere davvero fretta di cambiare hardware, i prezzi dei componenti sono saliti parecchio, eppure Sony e Microsoft tirano dritto come se non ci fosse alcun motivo per fermarsi a riflettere. Il punto è che, almeno per Sony, qualcosa potrebbe cambiare. La casa giapponese appare ancora indecisa su come muoversi con PlayStation 6, e il motivo principale ha un nome preciso: la crisi dei chip. Un’incertezza che non è passata inosservata, soprattutto a chi il settore lo vive da dentro ogni giorno.
Cosa dice il rapporto di Embracer Group
A intercettare questo clima è stato Embracer Group, la realtà che controlla nomi pesanti come THQ Nordic e Crystal Dynamics. Nel suo ultimo rapporto annuale, il gruppo dedica spazio alle previsioni di diversi analisti, compresi quelli di Bloomberg, che ipotizzano uno slittamento della nuova console.
L’orizzonte indicato non è quello che molti si aspettavano. Si parla di un debutto spostato al 2028 oppure al 2029, ben oltre la finestra che il classico ciclo di sette anni avrebbe suggerito. Seguendo quella logica, infatti, la nuova PlayStation sarebbe dovuta arrivare già entro la fine del prossimo anno. Il fatto che una società così addentro al mercato consideri credibile un rinvio dice molto su quanto sia complicata la situazione attuale.
La crisi dei chip pesa sulle scelte
Il nodo resta sempre lo stesso. La crisi dei chip e i costi dei componenti rendono difficile pianificare un lancio con la serenità di qualche anno fa. Costruire una console competitiva, a un prezzo che il pubblico possa accettare, diventa un esercizio complicato quando i numeri di partenza sono questi.
Ed è proprio qui che le strategie dei due colossi sembrano divergere dalla percezione comune. Da una parte ci sono tabelle di marcia che procedono spedite, dall’altra un mercato che fatica a giustificare l’urgenza di un salto generazionale. La sensazione, leggendo tra le righe dei report, è che Sony stia valutando con grande cautela ogni mossa, evitando di forzare i tempi solo per rispettare una scadenza che il calendario tradizionale imporrebbe.
Per ora si tratta comunque di valutazioni e previsioni, non di annunci ufficiali. Le ipotesi sul tavolo, però, parlano chiaro: il debutto di PS6 potrebbe arrivare molto più avanti di quanto si pensasse, con un orizzonte che si sposta verso il 2028 o addirittura il 2029.