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Proxima Fusion punta su stabilità, continuità e visione industriale
Grazie a questo round di Serie A, guidato da Cherry Ventures e Balderton Capital, il capitale complessivo raccolto da Proxima Fusion supera ora i 185 milioni di euro. Un traguardo che consente all’azienda di velocizzare lo sviluppo del prototipo “Stellarator Model Coil”, previsto per il 2027. Oltre che di iniziare la selezione del sito che ospiterà il primo impianto dimostrativo chiamato Alpha, la cui entrata in funzione è attesa entro il 2031.
Al centro del progetto di Proxima Fusion vi è l’idea di un’energia continua, stabile e più facilmente controllabile. Lo stellarator, grazie ai suoi complessi magneti esterni, consente un funzionamento senza interruzioni, superando i limiti operativi dei tokamak. Il progetto Stellaris, che integra ingegneria, manutenzione e fisica in un unico sistema, ha ottenuto approvazione scientifica e sostegno economico. Il prototipo Alpha sarà solo l’inizio, l’ obiettivo è quello di realizzare un reattore da 1GW entro la metà del prossimo decennio.
Proxima Fusion si inserisce in un mercato competitivo, ma l’Europa può ancora giocare un ruolo di primo piano. Con il supporto del governo tedesco e un crescente entusiasmo tra investitori e scienziati, il Vecchio Continente mostra di poter sfidare le potenze mondiali. Il CEO Francesco Sciortino però mette in guardia. Egli infatti sostiene che senza una visione politica coerente e investimenti pubblici all’altezza, l’Europa rischia di perdere terreno proprio ora che il futuro è a portata di mano.









