I dischi PlayStation non spariranno del tutto nel giro di una notte, come qualcuno aveva iniziato a temere leggendo le prime indiscrezioni. Negli ultimi giorni si è diffusa la sensazione che i supporti fisici per i videogiochi stiano diventando poco alla volta una specie di tecnologia da collezione, roba da nostalgici. La scelta di Sony di puntare quasi tutto sul digitale ha acceso parecchie discussioni in rete, e la reazione dei giocatori non si è fatta attendere.
A dare corpo a questa impressione è arrivato anche un segnale concreto. È stata annunciata la riconversione di una fabbrica austriaca che per anni aveva prodotto supporti fisici, un dettaglio che sembrava mettere la parola fine sul destino dei giochi su disco. Un fatto che, letto insieme al resto, faceva pensare a un addio ormai scritto e senza margini di ritorno.
Cosa cambia davvero dopo gennaio 2028
Le cose però sono un po’ meno drastiche di quanto sembrasse. La transizione al digitale non sarà così netta come molti avevano immaginato, e a chiarire la questione è stata la stessa Sony. Anche dopo gennaio 2028, gli editori potranno continuare a richiedere nuove copie fisiche dei titoli già usciti. Vale anche per quei giochi pubblicati in formato disco prima della scadenza indicata, che quindi non verranno cancellati dagli scaffali da un giorno all’altro.
In pratica il formato fisico non viene spazzato via, ma entra in una fase diversa, più legata alle scelte dei singoli editori che a un divieto imposto dall’alto. Chi produce i giochi mantiene un certo margine di manovra, almeno per i titoli già presenti nel catalogo. Il quadro, insomma, è meno definitivo di quanto le prime notizie lasciassero intendere, e i possessori di PlayStation affezionati alla copia da mettere in libreria hanno ancora un po’ di respiro.
Resta il fatto che la direzione presa punta con decisione verso il digitale, con il fisico sempre più relegato a un ruolo di nicchia. La data del 2028 segna comunque un passaggio importante, ma non quella cesura totale che aveva fatto storcere il naso a buona parte della community.