Il rapporto tra PlayStation 6 e la sua presunta versione portatile torna a far discutere, questa volta su un punto che preoccupa parecchi appassionati: la possibilità che l’hardware mobile di Sony possa frenare le potenzialità della console principale. Le ultime indiscrezioni circolate in rete, però, sembrano smorzare questi timori, almeno sul fronte della dotazione di RAM.
Il paragone che viene tirato in ballo è quello, ormai noto, tra Xbox Series S e Xbox Series X. Durante l’attuale generazione, la console più economica di Microsoft è stata spesso indicata come una zavorra per la sorella maggiore, soprattutto perché tutti i titoli Xbox devono necessariamente funzionare su entrambi gli hardware. Questo ha creato non pochi grattacapi agli sviluppatori, che si sono trovati a fare i conti con i soli 10 GB di RAM di Series S contro i 16 GB di Series X. Le posizioni in merito non sono mai state unanimi: per alcuni studi di sviluppo il problema non si è mai posto davvero, per altri invece è stato il principale ostacolo da affrontare durante la lavorazione dei giochi.
Numeri alla mano: cosa sappiamo sulla differenza tra le due console Sony
E qui arriva il punto centrale. Stando ai rumor emersi di recente, la situazione tra PS6 e la sua controparte portatile sarebbe molto diversa rispetto al caso Xbox. La versione standard di PlayStation 6 dovrebbe montare 30 GB di memoria, mentre quella portatile scenderebbe a 24 GB. Un divario che, numeri alla mano, appare decisamente più contenuto rispetto a quello tra le due console Microsoft. Considerando che la versione portatile punterà a risoluzioni inferiori rispetto al modello da salotto, quei 24 GB potrebbero rivelarsi più che sufficienti per garantire un’esperienza di gioco solida.
C’è poi un altro elemento che potrebbe rendere la questione ancora meno rilevante: il nuovo sistema PlayGo. Questa tecnologia, concettualmente simile a quanto fatto da Microsoft con Smart Delivery, permetterebbe di scaricare esclusivamente gli asset compatibili con l’hardware su cui il gioco viene effettivamente eseguito. Niente ridondanza di dati, niente elementi inutilizzabili sulla portatile. In pratica, ogni versione del gioco occuperebbe solo lo spazio strettamente necessario, ottimizzando al meglio le risorse disponibili su ciascuna piattaforma.
Sony guarda al mercato handheld, ma serve ancora pazienza
Vale sempre la pena ricordare che tutto questo si basa su indiscrezioni e rumor non ancora confermati ufficialmente. Detto ciò, alcune mosse recenti di Sony sembrano andare proprio in questa direzione. L’introduzione di un profilo Power Save Mode su PlayStation 5, che pare simulare una possibile configurazione mobile della console, lascia pensare che la casa giapponese stia lavorando seriamente per non perdere l’onda lunga dell’entusiasmo generato dal mercato delle piattaforme portatili. Un entusiasmo che ha radici nel concetto introdotto da Nintendo con Switch e che oggi coinvolge sempre più produttori. Come Sony deciderà di concretizzare il tutto, però, è ancora troppo presto per poterlo affermare con certezza.