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Il primo richiama il doppio pizzicotto tra pollice e indice, un sistema già adottato da altri competitor e pensato per rispondere alle chiamate, interagire con notifiche, controllare contenuti multimediali o avviare azioni rapide. Il secondo rappresenta il ritorno dei gesti del polso, una funzione apprezzata ai tempi di Android Wear e successivamente abbandonata, che permetterà ad esempio di silenziare una chiamata o chiudere una notifica con un semplice movimento. L’introduzione di queste gesture indica una volontà concreta di rendere Pixel Watch più naturale da usare, soprattutto in situazioni in cui il tocco sullo schermo non è pratico.
Pixel punta a gesture più smart e a un’integrazione AI sempre più fluida
Le nuove gesture si inseriscono nel percorso di integrazione dell’AI di Gemini sui Pixel Watch più recenti, un elemento che rappresenta uno dei punti di forza della quarta generazione. La possibilità di richiamare assistenza e funzioni avanzate tramite movimenti rapidi amplia la flessibilità del sistema e avvicina l’esperienza a quella vista su dispositivi concorrenti che già sfruttano controlli gestuali evoluti.
Resta però da chiarire l’aspetto più delicato, ossia la compatibilità hardware. Google non ha ancora definito se double-pinch e wrist-turn saranno disponibili su tutti i modelli oppure riservati ai più recenti, e molto dipenderà da quanto potrà essere gestito via software. Le gesture al momento non sono attive, e non esiste una finestra temporale ufficiale. Potrebbero quindi arrivare con un futuro Pixel Feature Drop o con un aggiornamento di Wear OS. L’unica certezza è che Google sembra intenzionata ad ampliare le modalità di interazione con l’orologio, ascoltando un feedback richiesto da tempo dalla community.
Fonte: TecnoAndroid








