Google ha acceso ufficialmente il motore di Android 17 con la prima Beta pubblica. Nessuna rivoluzione visiva, nessun colpo di teatro. Questa build è più un lavoro di fino che una demo da keynote. Il focus è chiaramente sotto il cofano: nuove API, SDK aggiornato, preparazione alla stabilità della piattaforma. Ma qualcosa di visibile c’è. E la novità più concreta riguarda il Pixel Launcher.
La barra di ricerca del Pixel Launcher diventa personalizzabile
La barra di ricerca fissa in basso nella home dei Pixel non è più un elemento intoccabile. Con Android 17 Beta 1 può finalmente essere personalizzata. Tenendo premuto sulla barra compare un nuovo menu. Oltre alle classiche impostazioni di ricerca, ora è disponibile una sezione dedicata alla personalizzazione grafica. Si può scegliere tra tema di sistema, chiaro, scuro o completamente personalizzato, con regolazione di tonalità, saturazione e trasparenza. In pratica la barra ora si comporta come il widget Ricerca di Google, ma integrato nel launcher. E c’è di più: è possibile aggiungere una scorciatoia laterale. Oltre a microfono e Lens si possono inserire azioni come Traduci, Cerca brano, Meteo, News, Sport o modalità AI. Non cambia la struttura del launcher, ma cambia la percezione: meno rigidità, più controllo.
Android 17 è ancora “CinnamonBun”
Finché la piattaforma non raggiunge la stabilità definitiva, Android 17 si presenta con il suo nome in codice: CinnamonBun. Il nuovo easter egg non è ancora arrivato e quello attuale è lo stesso di Android 16. Curioso anche il dettaglio delle patch di sicurezza: la Beta 1 integra ancora quelle di gennaio 2026. L’aggiornamento di sistema Google Play invece è proiettato al futuro, segnando aprile 2026. Segnali chiari di una build ancora in fase di assestamento.
L’indicatore “Posizione in uso” è più scuro e visivamente più marcato. La barra della luminosità ha una grafica leggermente rivista, con comportamento differente ai vari livelli di intensità. Anche l’animazione di richiamo di Gemini tramite gesto dagli angoli è stata uniformata a quella dell’attivazione tramite tasto power. La registrazione dello schermo ora mostra anche i secondi nella barra di stato. Lo slider del volume abbandona i tre puntini e introduce un’icona con mini-slider interni, più coerente con il design del pannello audio. Nulla di clamoroso, ma è evidente un lavoro di pulizia e coerenza visiva.