Chi possiede un Pixel 4a e si è ritrovato lo smartphone bloccato in un ciclo di riavvii infinito può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Google ha confermato che una soluzione al fastidioso problema del cosiddetto boot loop arriverà con l’aggiornamento di luglio, chiudendo così una vicenda che si trascinava ormai da settimane e che aveva lasciato parecchi utenti con un telefono di fatto inutilizzabile.
Il supporto software per gli smartphone è cresciuto tantissimo negli ultimi anni. Aziende come Google promettono fino a 7 anni di aggiornamenti di sistema e patch di sicurezza sui modelli più recenti. Eppure, anche quando questa copertura si esaurisce, la speranza rimane sempre la stessa, ovvero che i dispositivi più datati continuino a funzionare come hanno sempre fatto. Magari senza le ultime funzioni o le novità del momento, ma almeno senza sorprese spiacevoli. E invece il Pixel 4a è stato colpito da un guaio piuttosto serio, che impediva del tutto l’avvio di alcuni esemplari.
Un dispositivo fuori garanzia che riceve comunque assistenza
La cosa interessante è che questo telefono è ormai ben oltre la vecchia finestra di supporto ufficiale di Google. Nonostante ciò, l’azienda ha deciso di intervenire lo stesso. Un portavoce, rispondendo direttamente alle domande sul problema del boot loop, ha spiegato senza troppi giri di parole che la correzione sarà distribuita insieme all’aggiornamento di luglio. Una scelta che fa piacere a chi ancora usa il vecchio Pixel come dispositivo secondario o come muletto di riserva.
Il difetto era stato riconosciuto pubblicamente circa un mese prima della conferma sulla soluzione. Per un po’, però, non c’era stata alcuna toppa disponibile, e gli utenti colpiti si erano ritrovati con lo schermo intrappolato in quel riavvio continuo che non portava mai da nessuna parte. Una situazione frustrante, soprattutto perché su un dispositivo così datato le opzioni di intervento fai da te sono davvero poche.
L’attesa comunque sta per finire. La correzione arriverà tramite l’aggiornamento di sistema Google Play di luglio, quindi non servirà nemmeno una patch particolarmente complessa da installare. Basterà lasciare che il telefono riceva l’update per rimettere le cose a posto. Un piccolo gesto di attenzione verso un modello che, pur avendo qualche anno sulle spalle, evidentemente conta ancora su una fetta di appassionati che non hanno alcuna intenzione di mandarlo in pensione.