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Phantom Blade Zero: le armi dei boss diventano il tuo arsenale

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Phantom Blade Zero arriva su PlayStation 5 il 29 ottobre con un’idea precisa: costruire combattimenti rapidissimi e spettacolari dentro un mondo Kungfupunk attraversato dal soprannaturale. Dai soulslike eredita boss tosti e impegnativi, dagli hack and slash la velocità delle combo, dagli RPG il gusto per storie e personaggi ben scritti. Dai giochi search action prende invece un’esplorazione che si allarga man mano che si sbloccano nuove possibilità. Il risultato è un’esperienza che sembra familiare ma riesce comunque a sorprendere, rimescolando le meccaniche tipiche degli action RPG sullo sfondo di un mondo enigmatico e devastato.

Attacco e difesa in un’unica danza

Il sistema di combattimento ricorda Sekiro e Bloodborne, ma segue una strada più ibrida che pesca a piene mani dai racconti wuxia e dai film di kung fu. Schivare con R1 o bloccare tenendo premuto L1 non basta, e nemmeno la parata con un tocco dello stesso tasto. Serve attaccare con convinzione, alternando Quadrato per i colpi base e Triangolo per quelli più pesanti, così da concatenare combo semplici ma efficaci e costringere anche gli avversari a stare sulla difensiva.

Tutto ruota attorno alla barra dello Sha Chi. Ogni blocco la consuma e quando si svuota Soul barcolla, finendo esposto ai colpi nemici. Parate perfette, schivate e attacchi andati a segno erodono invece lo Sha Chi dell’avversario fino a mandarne in crisi la guardia. Per ricaricare rapidamente la propria barra basta premere sinistra sulla croce direzionale e passare da un’arma principale all’altra. Il gioco spinge proprio in questa direzione, premiando chi intreccia attacchi con entrambe le lame o le alterna alla fine di una sequenza per prepararsi alla parata successiva.

Colpendo i nemici si accumula anche l’Essenza Sha Chi. A barra piena si può scatenare con L2 un attacco Power Surge che travolge l’avversario, ne spezza gli attacchi e infligge danni ingenti. Accanto a questo ci sono le armi Phantom Edge, potentissime ma utilizzabili solo in situazioni specifiche e per un numero limitato di volte. Il feedback aptico del DualSense restituisce poi lo scontro tra le lame, con tutta la forza di ogni singolo colpo.

Le armi dei boss cambiano tutto

Uno degli aspetti più curiosi riguarda il modo in cui si ottengono nuove armi. Niente forzieri o mercanti nella maggior parte dei casi, perché l’arsenale cresce sconfiggendo i boss. Prima se ne subiscono le caratteristiche uniche cercando di sopravvivere, poi si possono impugnare in prima persona. Battendo Hua, la Promessa Sposa Letale, si ottiene la Scarlet Wraithblade, che durante le combo fa sbocciare sul terreno gigli ragno capaci di rallentare i nemici e dare il controllo del campo di battaglia.

White Serpent e Crimson Viper sono invece due spade gemelle. Ciascuna ha combo proprie ma insieme cambiano comportamento, con una lama che colpisce da vicino mentre l’altra ruota vorticosamente attorno a Soul. Ogni arma porta con sé uno stile e degli effetti di stato specifici, dal sanguinamento che aggiunge danni al risucchio della forza vitale avversaria. La varietà invita a sperimentare di continuo per trovare il punto debole dei boss più temibili.

Esplorazione e storie tragiche nel Wulin

L’esplorazione pesa quanto la spada. Le aree sono ampie, piene di percorsi alternativi e segreti, con zone irraggiungibili finché non si trova l’oggetto giusto. Alcuni passaggi richiedono armi Phantom Edge specifiche, ottenute anch’esse dai boss, per abbattere una barriera o usare un rampino. Nuove aree fanno avanzare le missioni secondarie e ne sbloccano altre, mentre le Blue Memory Flowers sparse per il mondo raccontano il passato dei luoghi visitati. Raccogliere tutti i fiori di una storia aumenta anche la salute di Soul.

Il mondo è cupo e segnato dalla tragedia. Hua, uno dei primi boss opzionali, evoca gigli ragno che prosciugano le forze e lasciano esposti ai colpi della sua enorme spada. Una volta sconfitta si scopre che l’uomo che avrebbe dovuto sposare si era approfittato di lei e che la rabbia l’aveva spinta a massacrare tutti gli invitati. Jing Ye, il Fuorilegge, attacca a cavallo lanciando terra negli occhi e, disarcionato, combatte con uno scudo chiodato e una spada con cui cerca di curarsi assorbendo sangue. C’è poi il Gold-Masked One, incontrato nel regno illusorio della Discordance e interpretato da Donnie Yen, che alterna fendenti, calci, pugni e prese imparabili. Lo studio S-Game ha curato ogni boss in modo da lasciarne intravedere il passato anche durante lo scontro, in un mondo dove non tutti i nemici sono malvagi e non tutti possono essere salvati. Phantom Blade Zero debutta su PlayStation 5 il 29 ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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