Vai al contenuto
Offerte

Pesce barilotto: avvistato a 600 metri con la testa trasparente

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Un pesce con la testa trasparente e due enormi occhi che sembrano quasi finti è comparso a circa 600 metri di profondità al largo di Monterey Bay, lasciando gli scienziati letteralmente ipnotizzati. Il protagonista dell’avvistamento è il pesce barilotto, conosciuto nel mondo scientifico con il nome di Macropinna microstoma. È una creatura degli abissi che si lascia osservare molto di rado e che ogni volta riesce a stupire anche chi passa la vita a studiare il mare profondo.

Gli esperti che hanno assistito alla scena lo hanno descritto con una parola precisa: affascinati. Non capita spesso che un gruppo di ricercatori abituati a ogni genere di stranezza marina si lasci andare a un aggettivo del genere. Qui però c’è poco da fare, perché l’aspetto di questo animale sembra uscito più da un film di fantascienza che da un manuale di biologia.

Una testa che si guarda attraverso

Il tratto che colpisce subito è proprio quella testa trasparente, una specie di cupola che lascia intravedere ciò che sta all’interno. Guardare il pesce barilotto significa in pratica osservare un animale che non nasconde quasi nulla, come se qualcuno avesse deciso di costruirlo con il vetro al posto delle ossa e della pelle. Il nome inglese, barreleye, si traduce più o meno con occhio a barile e già da solo racconta parecchio della sua forma.

Poi ci sono gli occhi. Grandi, sporgenti, quasi buffi. Ricordano parecchio quegli occhietti di plastica che si incollano sui pupazzi e che si muovono a ogni scossone. È un dettaglio che rende la Macropinna microstoma immediatamente riconoscibile e che spiega bene perché ogni sua apparizione venga accolta con un misto di meraviglia e divertimento. Un aspetto così insolito, del resto, difficilmente passa inosservato.

La combinazione tra cranio trasparente e occhi giganti fa di questo pesce uno degli abitanti più bizzarri delle profondità marine. Non a caso viene spesso inserito in quella lunga lista di creature degli abissi che sembrano sfidare l’idea stessa di come dovrebbe essere fatto un pesce.

Un incontro raro nelle acque di Monterey Bay

A rendere speciale questo avvistamento è soprattutto la sua rarità. Il pesce barilotto non è un animale che si incontra con facilità, anzi. Riuscire a osservarlo nel suo ambiente naturale è un’occasione che i ricercatori non vedono tutti i giorni e che proprio per questo viene accolta con entusiasmo.

Il luogo dell’incontro sono le acque al largo di Monterey Bay, dove l’animale è stato individuato a circa 600 metri sotto la superficie. Una profondità notevole, lontana anni luce dalle zone di mare più familiari a chi frequenta le spiagge, e che contribuisce a spiegare perché creature come questa restino per lo più nascoste agli occhi umani.

Proprio la difficoltà di raggiungere quegli ambienti trasforma ogni avvistamento in un piccolo evento. Ogni volta che la Macropinna microstoma si mostra, chi studia il mare ha la possibilità di osservare da vicino un animale che per la maggior parte del tempo resta avvolto nel mistero. E stavolta è successo di nuovo, a 600 metri di profondità nelle acque di Monterey Bay, davanti a un gruppo di scienziati rimasti incantati dalla sua testa trasparente e dai suoi enormi occhi.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
170 Condivisioni