Il tonno è un pesce fuori dall’ordinario, e non solo per le dimensioni che può raggiungere. C’è chi si è chiesto se l’asteroide che spazzò via i dinosauri abbia avuto un ruolo nel plasmare questi animali così particolari. La risposta, come spesso accade quando si parla di evoluzione, non è affatto semplice.
Basta guardare le sue caratteristiche per capire perché desti tanta curiosità. Il tonno cresce fino a raggiungere una taglia imponente, e questa è già una peculiarità che lo distingue dalla maggior parte dei pesci che nuotano negli oceani. Ma c’è di più, e riguarda qualcosa che di solito non associamo affatto al mondo marino.
Sangue caldo in un mondo di pesci a sangue freddo
La cosa davvero sorprendente è che il tonno possiede il sangue caldo. Un dettaglio che lo rende un’eccezione notevole, perché la stragrande maggioranza dei pesci ha invece un metabolismo a sangue freddo, con una temperatura corporea che dipende dall’ambiente circostante. Il tonno no. E questa differenza apre una serie di domande su come sia arrivato a essere così com’è.
Che cosa ha reso il tonno un pesce tanto insolito resta il vero nodo della questione. Le sue caratteristiche uniche, dalla mole al sangue caldo, hanno spinto a cercare spiegazioni che vadano oltre le risposte più immediate. E collegare tutto a un singolo evento catastrofico, per quanto affascinante possa sembrare, rischia di essere una lettura troppo comoda di una storia ben più complicata.
L’idea che l’asteroide responsabile dell’estinzione dei dinosauri abbia contribuito all’evoluzione del tonno nasce dal fatto che, dopo quell’evento catastrofico avvenuto circa 66 milioni di anni fa, gli ecosistemi marini subirono profondi cambiamenti. La scomparsa di numerose specie lasciò infatti libere molte nicchie ecologiche, offrendo ai sopravvissuti nuove opportunità evolutive. Secondo alcuni ricercatori, proprio in questo contesto gli antenati dei moderni tonni avrebbero iniziato a sviluppare caratteristiche sempre più vantaggiose, come una maggiore velocità di nuoto, un metabolismo più efficiente e la capacità di mantenere calde alcune parti del corpo.
Tuttavia, non esistono prove che l’asteroide abbia “creato” direttamente il tonno o la sua endotermia regionale. Più probabilmente, quell’evento ha rappresentato uno dei tanti fattori che hanno influenzato milioni di anni di selezione naturale. Ancora oggi il tonno è considerato uno degli esempi più affascinanti di adattamento evolutivo, capace di percorrere migliaia di chilometri e di dominare gli oceani grazie a caratteristiche davvero uniche.


