Da oggi è legge. Con la conversione in legge del DL 63/2026 “Carburanti-ter”, l’obbligo di accettazione degli strumenti di moneta elettronica si estende ufficialmente anche a wallet digitali e app di pagamento, non più solo carte fisiche, ma l’intero ecosistema dei pagamenti digitali che negli ultimi anni si è affermato come alternativa concreta al contante. Una svolta normativa attesa, che ridisegna le regole del commercio di prossimità italiano.
Satispay accoglie il cambiamento da una posizione di vantaggio: presente sul mercato dal 2015, con 6,5 milioni di utenti e oltre 450.000 attività commerciali convenzionate, il circuito di pagamento italiano era già pronto prima ancora che la norma entrasse in vigore.
Nessun hardware, nessun canone, attivazione immediata
Il primo messaggio che Satispay rivolge agli esercenti che devono adeguarsi alla nuova normativa è di carattere pratico: non serve comprare niente. Accettare pagamenti con Satispay non richiede POS dedicati, nuovo hardware né costi di attivazione. Il sistema funziona con qualsiasi dispositivo già in uso, smartphone, tablet, computer o registratore di cassa, e con qualunque banca. Gli incassi vengono accreditati il giorno successivo. Qualunque attività può attivarsi immediatamente ed essere subito in regola.
Zero commissioni sotto i 10 euro: la risposta al piccolo commercio
La notizia che accompagna l’adeguamento normativo riguarda le commissioni. Da settembre 2026, Satispay torna a zero commissioni per le transazioni sotto i 10 euro, una scelta esplicitamente pensata per il commercio di prossimità: il bar, l’edicola, il negozio di quartiere, le realtà che gestiscono pagamenti frequenti di piccolo importo e che rischiano di essere penalizzate da strutture di costo non calibrate sulle loro esigenze.
Per le transazioni a partire dai 10 euro, la commissione scende allo 0,95%, in miglioramento rispetto alle condizioni precedenti. Condizioni particolari continuano a essere riservate a tabaccai, benzinai ed edicolanti, categorie che operano con margini ridotti e la cui attività principale riguarda il commercio di generi di monopolio. Satispay ha annunciato l’intenzione di proseguire il dialogo con le principali associazioni di categoria per definire condizioni ancora più vantaggiose per gli esercenti associati.
Un circuito che ha anticipato la norma
Come ha sottolineato Alberto Dalmasso, Co-Founder e CEO di Satispay, l’azienda ha lavorato per oltre dieci anni nella direzione in cui la normativa si muove oggi, contribuendo a costruire una nuova cultura del pagamento elettronico in Italia e dando vita a uno dei network alternativi ai circuiti tradizionali più diffusi in Europa.