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Sul palco dell’evento europeo dedicato alla serie vivo X500, l’azienda cinese ha messo nero su bianco il calendario di OriginOS 7 per i modelli meno recenti. Si tratta della nuova versione dell’interfaccia proprietaria basata su Android 17, la stessa con cui i nuovi flagship arrivano sul mercato, e per chi possiede uno smartphone vivo di qualche generazione fa la notizia è piuttosto incoraggiante. Alcuni dispositivi, infatti, cominceranno a ricevere l’aggiornamento già nei prossimi giorni.
Cosa porta di nuovo OriginOS 7
Annunciata ufficialmente a metà settembre, OriginOS 7 interviene su parecchi fronti contemporaneamente: interfaccia, prestazioni, intelligenza artificiale, gestione delle risorse e dell’energia, connettività, accessibilità e sicurezza. Il cambiamento più evidente riguarda l’aspetto grafico, rivisto in modo profondo e costruito su un sistema dinamico di luci, ombre e animazioni fluide chiamato Atomic Animation 7.0. Gli effetti reagiscono all’ora del giorno, ai movimenti del telefono e ai tocchi sullo schermo, così l’interfaccia sembra quasi rispondere a chi la usa.
Sotto la superficie lavora il nuovo Blue River Smooth Engine, che insieme ad altre ottimizzazioni di sistema promette una fluidità costante nel tempo fino a 6 anni. Le app si avviano più in fretta, i tempi di risposta si accorciano e grazie alla compressione dell’archivio si recuperano 25 GB di spazio libero in più. Per il multitasking arriva invece Atomic Workbench, pensato per gestire più attività in parallelo senza fatica.
Le funzioni di intelligenza artificiale puntano soprattutto sulla produttività. Le registrazioni possono essere trascritte distinguendo i vari interlocutori, con tanto di momenti salienti, approfondimenti e riepiloghi generati da diversi modelli disponibili. Snap Note trasforma le fotografie in appunti ordinati, mentre Snap & Go permette di inserire al volo nel calendario le informazioni presenti in foto e screenshot.
Il quadro si completa con un’efficienza energetica migliorata, che include nuove funzioni d’emergenza quando la batteria è agli sgoccioli, e con una maggiore trasparenza sui permessi concessi alle app, un passo avanti apprezzabile sul piano della sicurezza. Cresce anche l’integrazione tra dispositivi diversi: PC Windows, computer Mac, prodotti per la smart home e oltre 190 marchi di automobili. C’è persino Shake & Share, che consente di condividere le foto semplicemente scuotendo due telefoni, anche se uno dei due è un iPhone o un modello di un altro produttore Android.
Quali smartphone vivo riceveranno l’aggiornamento e quando
Restano naturalmente fuori dall’elenco vivo X500 Pro, vivo X500 Pro Max e vivo X Fold6, che hanno debuttato con OriginOS 7 e Android 17 già installati. Per tutti gli altri il produttore ha diffuso una tabella divisa per periodo di avvio del rilascio, e i primi a muoversi saranno i modelli della famiglia più recente.
Entro la fine di ottobre 2026 l’aggiornamento partirà per vivo X300, vivo X300 Pro, vivo X300 Ultra e vivo X300 FE. Toccherà poi alla serie vivo X200, con vivo X200, vivo X200 Pro e vivo X200 FE coinvolti entro metà novembre 2026. Entro metà dicembre 2026 sarà il turno di vivo V70, vivo V70 FE, vivo X100 Pro e vivo X Fold3 Pro.
Il gruppo più numeroso arriverà entro la fine di dicembre 2026 e comprende vivo V50, vivo V50e, vivo X60 Lite 5G, vivo V70 Lite 5G, vivo V50 Lite 5G e vivo V50 Lite. A chiudere la lista c’è vivo V40, per il quale il rilascio è previsto entro la fine di gennaio 2027.
Va precisato che queste tempistiche si riferiscono al mercato europeo nel suo complesso e non specificamente all’Italia. Chi possiede uno dei modelli in elenco potrebbe quindi dover aspettare qualche giorno o qualche settimana in più rispetto al periodo indicato da vivo.
Fonte: TecnoAndroid


