Il mondo della personalizzazione su Android potrebbe presto arricchirsi di un nuovo protagonista. Stando alle ultime voci che rimbalzano online, OPPO starebbe lavorando a un proprio sistema di personalizzazione avanzata pensato per OxygenOS 17 e ColorOS 17, qualcosa che ricorda molto da vicino la filosofia di Samsung Good Lock, la celebre suite che consente di modificare in profondità ogni angolo dell’interfaccia One UI. L’indiscrezione arriverebbe da alcuni beta tester, anche se per ora non esistono prove visive come screenshot o video a supporto. Quindi, cautela. Però il ragionamento fila.
OPPO verso un proprio sistema in stile Good Lock
Fork Android come OxygenOS e ColorOS hanno sempre cercato di distinguersi offrendo funzionalità esclusive e un’esperienza d’uso riconoscibile. L’idea di integrare uno strumento di personalizzazione avanzato rientra perfettamente in questa strategia: dare agli utenti la libertà di modellare l’interfaccia come preferiscono, senza dover installare launcher alternativi o passare a custom ROM. E non sarebbe nemmeno la prima volta che OPPO e OnePlus guardano con interesse a ciò che fa Samsung. Basta pensare alla Now Bar per la schermata di blocco, una funzione chiaramente ispirata al mondo Galaxy. Che ora l’azienda cinese stia pensando a qualcosa di analogo a Good Lock, insomma, suona tutt’altro che assurdo.
C’è però un elemento che rende il quadro meno lineare. La fusione delle divisioni prodotto e marketing tra OnePlus e Realme sotto un’unica struttura organizzativa potrebbe avere ricadute significative anche sul fronte software. Il futuro di OxygenOS, a oggi, appare meno nitido rispetto a qualche settimana fa, e non è chiaro come questa riorganizzazione influenzerà lo sviluppo di funzionalità esclusive per ciascun brand. Una variabile importante, che potrebbe rallentare o riorientare certi progetti. Resta il fatto che un motore di personalizzazione dedicato per ColorOS 17 risponderebbe a una domanda concreta di tanti utenti OPPO.
Private Safe: la cassaforte digitale già presente in ColorOS
Mentre si attendono novità sul fronte della personalizzazione, OPPO ha voluto richiamare l’attenzione su Private Safe, una funzionalità già disponibile in ColorOS e pensata per proteggere i contenuti più sensibili. Si tratta, in sostanza, di un’area nascosta del telefono dove è possibile spostare foto, video, registrazioni audio, note e documenti. Una volta trasferiti lì dentro, questi file diventano invisibili dalla galleria e dal file manager. Per accedervi serve una password dedicata, ma è possibile configurare anche l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per rendere l’accesso più rapido.
Raggiungere la funzionalità è semplice: basta andare su Impostazioni, poi Sicurezza e privacy, e infine Private Safe. Da lì si possono aggiungere file direttamente, oppure farlo dalle singole app supportate. Nell’app Foto, per esempio, è sufficiente tenere premuto su un’immagine, aprire il menu contestuale e selezionare l’opzione per renderla privata. C’è anche un sistema di recupero integrato piuttosto utile: i file eliminati dalla cassaforte possono essere ripristinati entro 30 giorni attraverso una sezione apposita. Un dettaglio non da poco in caso di cancellazioni accidentali.