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Il vero cuore dell’aggiornamento è però rappresentato dalle Tab Islands. Ovvero un sistema di organizzazione delle schede che consente di raggrupparle manualmente o in modo automatico. Bastano pochi gesti per farlo. Bisogna solo trascinare una scheda sopra un’altra per creare un’isola tematica o tenere premuto un link per aprirlo in un nuovo gruppo. Le isole possono essere rinominate, spostate, personalizzate, offrendo così una gestione molto più intuitiva delle sessioni di navigazione.
Opera: trent’anni di innovazione, lo sguardo sempre avanti

Non è la prima volta che Opera anticipa i tempi. Già nel 1996 aveva introdotto la prima forma di gestione a schede, quando gli altri browser si affidavano ancora a una finestra per ogni pagina. Il sistema attuale, nato nel 2000, è oggi uno standard del settore. Insomma, con questo aggiornamento, l’azienda consolida, ancora una volta, il suo ruolo di pioniere nella progettazione di esperienze web su dispositivi mobili.
Lo confermano anche i dati raccolti internamente. Esattamente il 25% degli utenti di Opera su Android tiene aperte oltre trenta schede contemporaneamente. Di fronte a questa evidenza, l’azienda ha sviluppato uno strumento capace di gestire la complessità senza sacrificare la semplicità. Stefan Stjernelund, Vicepresidente del prodotto per Opera Android, ha dichiarato che l’intero aggiornamento è nato ascoltando le richieste degli utenti. Il risultato è quindi un browser che non si limita a navigare, ma accompagna attivamente chi lo utilizza, aiutandolo a restare concentrato e sempre organizzato.
Fonte: TecnoAndroid








