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OpenAI sarebbe al lavoro su un nuovo finanziamento da circa 27 miliardi di euro, con una valutazione preliminare che sfiorerebbe i 1.116 miliardi di euro. Si tratta per il momento di indiscrezioni, nulla di ufficiale. Se però le cifre dovessero trovare conferma, la società che ha dato vita a ChatGPT metterebbe a segno un primato mai visto tra le aziende private. Un dettaglio che pesa parecchio, considerando che parliamo del nome più rappresentativo nel campo dell’intelligenza artificiale e di una realtà ormai vicina allo sbarco in borsa.
Negli ultimi mesi poche aziende sono state osservate con tanta attenzione. Ogni mossa della società guidata dal team di ChatGPT viene letta come un segnale per l’intero comparto, e non è difficile capire il perché. Quando il soggetto più in vista di un settore si prepara alla quotazione, anche una semplice voce di corridoio sui capitali in arrivo diventa una notizia capace di muovere l’interesse di analisti e investitori.
Chi ci sarebbe dietro la nuova raccolta di capitali
Stando a quanto trapela, l’operazione coinvolgerebbe il fondo Coatue Management insieme a diversi investitori provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. Le trattative sarebbero già in una fase piuttosto avanzata, segno che il dialogo tra le parti va avanti da tempo e non si limita a qualche contatto esplorativo. Va detto comunque che nulla è ancora scolpito nella pietra. Le condizioni dell’accordo e gli importi effettivi potrebbero cambiare prima della firma, come spesso accade in negoziati di questa portata.
La presenza di capitali emiratini non passa inosservata. Accanto a un fondo come Coatue, l’arrivo di investitori del Golfo rafforzerebbe una cordata di peso, pronta a scommettere su OpenAI proprio nel momento in cui l’azienda si avvicina al mercato azionario. Ed è proprio la tempistica a rendere la vicenda così interessante. Una raccolta di queste dimensioni, a ridosso del debutto in borsa, finirebbe inevitabilmente per fissare un punto di riferimento importante sul valore della società.
Una valutazione da record per una società privata
Il dato che salta subito all’occhio è quello della valutazione. Oltre mille miliardi di euro per un’azienda che non è ancora quotata rappresentano una soglia che, se raggiunta, segnerebbe un nuovo record assoluto nel panorama delle società private. Il punto non è soltanto la cifra in sé, già enorme, ma il fatto che arrivi da trattative private e non dalle contrattazioni di un listino pubblico.
Anche l’entità del finanziamento, circa 27 miliardi di euro, colloca l’operazione in una categoria a parte. Numeri del genere raccontano quanto sia alta la fiducia riposta nel futuro di ChatGPT e, più in generale, nelle prospettive dell’intelligenza artificiale secondo chi è disposto a investire somme così ingenti. Per ora il quadro resta quello di un negoziato in corso, con cifre preliminari e condizioni ancora suscettibili di modifiche. Le parti coinvolte, cioè Coatue Management e il gruppo di investitori degli Emirati Arabi Uniti, sarebbero comunque già a buon punto nel definire i termini dell’intesa con OpenAI.
Fonte: TecnoAndroid


