Che OnePlus stia attraversando una fase complicata è ormai difficile da negare. Se ne discute da mesi, da quando all’inizio dell’anno si era parlato di un possibile abbandono del marchio, voce prontamente smentita. Eppure qualcosa si muove, e non sembra andare nella direzione sperata dai fan storici. Il segnale più evidente arriva direttamente dal sito ufficiale del brand, che in alcuni Paesi ha cominciato a suggerire ai visitatori i dispositivi OPPO. Un gesto che parecchi hanno letto come tutt’altro che casuale.
I prodotti OPPO spuntano sulle pagine di OnePlus
Il caso riguarda per esempio la Germania, dove è comparsa una pagina piuttosto eloquente. Ad accompagnarla c’è uno slogan che recita più o meno così, nuova tecnologia, stesse sensazioni. E sotto, un invito chiaro a curiosare tra i prodotti del catalogo OPPO. Il testo parla direttamente a chi cerca un dispositivo capace di offrire tutto ciò che ci si aspetta da un OnePlus, promettendo la velocità e l’esperienza a cui gli utenti sono ormai abituati, con flussi di lavoro rapidi e senza intoppi.
Non si tratta di una selezione buttata lì a caso. Vengono proposti device OPPO con hardware recente e con quel software ad alte prestazioni che chi ha usato un OnePlus conosce già bene, il tutto pensato per garantire una compatibilità perfetta con la tecnologia OnePlus esistente. Insomma, un ponte costruito con cura tra i due mondi.
Perché OPPO consiglia dispositivi altrui, o quasi
C’è un dettaglio che aiuta a mettere tutto in prospettiva. OPPO controlla già OnePlus, quindi non stiamo parlando di due aziende rivali. Il marchio era nato nel 2013 grazie a Pete Lau e Carl Pei, con un’idea precisa in testa, sfornare smartphone dalle prestazioni elevate ma a un prezzo accessibile. Per un bel po’ la formula ha funzionato, tanto da guadagnarsi l’etichetta di flagship killer. Poi, col tempo, quel titolo è diventato sempre più una forzatura.
Cosa vuol dire allora quanto apparso oggi sul sito? La lettura più semplice è anche la più probabile. Al momento OnePlus non ha grandi novità da mettere sul piatto. OPPO invece sì, visto che proprio oggi ha svelato la nuova gamma Reno16. Nei mercati dove entrambi i marchi convivono si potrebbe quindi assistere a una specie di passaggio di consegne, con il brand più solido che prende per mano chi cerca un nuovo telefono.
Il quadro cambia però a seconda di dove ci si trova. Negli Stati Uniti, per esempio, OPPO non è presente, e lì il discorso assume tutt’altro peso. In quei territori OnePlus resta l’unico riferimento del gruppo, senza alternative interne a cui indirizzare gli acquirenti. La strategia mostrata sul sito tedesco, quindi, ha senso solo dove esiste una vera sovrapposizione tra i due cataloghi, e non può essere applicata ovunque allo stesso modo.