Mentre l’attenzione di tutti è puntata su OnePlus 16 e sul suo display quasi senza cornici di cui si parla da settimane, dietro le quinte starebbe già prendendo forma un altro dispositivo decisamente interessante. Le voci più recenti raccontano che OnePlus 16T, il piccolo flagship compatto del marchio cinese, sarebbe già in fase di sviluppo. E i numeri che circolano fanno alzare più di un sopracciglio.
Il progetto sarebbe partito da poco e l’uscita non è attesa prima dell’inizio del prossimo anno. Niente fretta, insomma. Però qualche dettaglio tecnico ha già iniziato a girare. Si parla di un display da 6,3 pollici con frequenza di aggiornamento descritta come ultra elevata, una di quelle caratteristiche che fanno la differenza nell’uso quotidiano.
A muovere il tutto ci sarebbe un Snapdragon 8 Elite Gen 6, anche se non è ancora chiaro se si tratti della versione base o di quella Pro del chip. Trattandosi di un progetto ancora acerbo, il resto della scheda tecnica non sembra essere stato definito. Roba che cambia in corsa, com’è normale che sia in queste fasi.
Il rovescio della medaglia per chi vive fuori dalla Cina
Per quanto buono possa suonare sulla carta, c’è un problema che pesa parecchio. Il rischio concreto è che OnePlus 16T finisca nella stessa trappola che ha colpito i suoi predecessori e non veda mai la luce fuori dai confini cinesi. L’anno scorso il modello 13T era stato ribattezzato 13s per il mercato indiano, ma negli Stati Uniti e in Europa non è mai arrivato. Quest’anno il 15T non ha avuto nemmeno una versione pensata per l’India.
A peggiorare il quadro c’è il fatto che i telefoni OnePlus sono spariti dagli scaffali di Best Buy negli Stati Uniti, dopo che ad aprile sarebbe scattato lo stop alle operazioni globali dell’azienda. Tutto questo, però, difficilmente fermerà la corsa verso una dotazione tecnica davvero notevole.
Basta guardare cos’aveva sotto il cofano il modello di quest’anno. OnePlus 15T montava un display AMOLED da 6,32 pollici con refresh rate da 165Hz, uno Snapdragon 8 Elite Gen 5, fino a 1TB di memoria e tanta RAM. Nonostante le dimensioni contenute, il telefono nascondeva una batteria da 7.500 mAh con ricarica cablata da 100W. Numeri da far impallidire la concorrenza.
Chi vive negli Stati Uniti può ancora mettere le mani sul OnePlus 15, peraltro con uno sconto interessante di circa 90 euro. Si porta a casa un flagship da 6,8 pollici con batteria da 7.300 mAh e ricarica da 80W. Mica male.
Niente di simile sul mercato americano
Se il futuro OnePlus 16T dovesse davvero migliorare quanto offerto dal 15T, potrebbe arrivare una batteria ancora più capiente, un display più veloce e velocità di ricarica da urlo. Caratteristiche che lo metterebbero diversi gradini sopra iPhone 17, Galaxy S26 e Pixel 10.
A dirla tutta, nemmeno i flagship di punta di Samsung, Apple e Google riescono a tenere il passo con la capacità della batteria e i tempi di ricarica dei piccoli OnePlus. Non è una novità, certo, ma il divario diventa ogni giorno più frustrante.
La parabola di OnePlus sul mercato globale ha reso evidente una cosa. La scheda tecnica pura, da sola, non basta a battere colossi come Samsung e Apple. Eppure la semplice presenza di un avversario così agguerrito potrebbe spingere i leader del settore a migliorare più in fretta. Ed è proprio per questo che in tanti sperano di vedere un dispositivo come il 16T anche fuori dalla Cina.