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Una full hybrid con una batteria da 5 kWh capace di alimentare dispositivi esterni e di garantire più energia alle funzioni di bordo. Questa è una delle novità più interessanti annunciate da OMODA & JAECOO durante l’International User Summit 2026, l’evento organizzato dal gruppo Chery a Wuhu, in Cina. La tecnologia farà il suo debutto su OMODA 7 e rappresenta un passo avanti rispetto ai sistemi ibridi tradizionali, che di solito montano accumulatori di capacità decisamente più contenuta. Il costruttore però non si è limitato all’elettrificazione, perché sul tavolo ci sono anche soluzioni pensate per il comfort termico, il parcheggio automatizzato e il dialogo tra chi guida e la vettura.
OMODA 7 e la nuova ibrida con batteria più capiente
Il cuore del sistema sta tutto nella capacità dell’accumulatore. Su OMODA 7 si arriva a 5 kWh, mentre le full hybrid convenzionali restano in genere sotto i 2 kWh. Una riserva così ampia permette di sfruttare molto di più la parte elettrica, senza per questo trasformare l’auto in un’ibrida plug in. Una via di mezzo, insomma, che punta a dare più margine di manovra alla componente a batteria.
Tra le funzioni annunciate spicca la Super Quiet Mode, studiata per assicurare un funzionamento particolarmente silenzioso in partenza, durante le accelerazioni e perfino nella marcia in autostrada. C’è poi la tecnologia Vehicle to Load, conosciuta anche come V2L, che mette a disposizione fino a 2,2 kW per alimentare apparecchi esterni. Durante una sosta, per fare un esempio concreto, sarà possibile collegare una macchina per il caffè o altre attrezzature compatibili.
L’energia immagazzinata potrà servire anche per la climatizzazione, per la sorveglianza del veicolo parcheggiato e per alcune modalità pensate apposta per il riposo nell’abitacolo. Per gli altri dettagli tecnici bisognerà però attendere il debutto ufficiale del nuovo sistema ibrido.
Tetto argentato, parcheggio autonomo e assistente vocale
Un’altra novità riguarda OMODA 4, che porterà al debutto un particolare trattamento argentato del tetto chiamato Super Thermal Insulation Coating Technology. L’obiettivo è limitare il surriscaldamento dell’abitacolo senza rinunciare alla possibilità di guardare il cielo attraverso la superficie superiore. Stando alle prove comparative dichiarate dal costruttore, la temperatura interna è risultata più bassa tra 8 e 10 °C rispetto a un modello concorrente e di 5 °C rispetto alla stessa vettura con la tendina parasole chiusa.
Sul versante dell’automazione arriva invece il sistema SIVP, sigla di Super Intelligent Valet Parking, destinato a JAECOO 5 e JAECOO 7. Negli ambienti compatibili l’auto è in grado di cercare da sola un posto libero, eseguire la manovra e poi raggiungere il conducente. Le prime consegne dei modelli dotati di questa funzione sono previste nel Sud Est asiatico e in Medio Oriente. L’assistente vocale SIAS, presentato a luglio, verrà invece esteso gradualmente alle OMODA 4 vendute nei vari mercati.
Tredici modelli in tre anni e un’Italia in forte crescita
La strategia industriale del marchio prevede un allargamento importante della gamma, che entro tre anni dovrebbe arrivare a contare 13 modelli. Tra le new entry c’è anche OMODA X, un crossover mostrato a Wuhu con uno stile futuristico destinato a fare da riferimento per le prossime vetture della casa.
L’Europa vale oggi il 48% delle vendite globali e si conferma un mercato chiave per l’espansione del gruppo. Il dato italiano è particolarmente significativo. Secondo i numeri UNRAE, a settembre sono state immatricolate 4.678 vetture, per una quota di mercato del 3,31%. Nei primi nove mesi del 2026 le immatricolazioni di OMODA & JAECOO in Italia hanno toccato quota 32.945 unità, con un incremento del 256%.
Fonte: TecnoAndroid


