OD torna sotto i riflettori e questa volta Hideo Kojima si lascia andare a qualche dettaglio in più sul suo progetto horror sviluppato per XBOX. In un approfondimento pubblicato da Entertainment Weekly per festeggiare i venticinque anni della console Microsoft, il game designer giapponese ha parlato di un’esperienza pensata per portare chi gioca ben oltre la soglia della paura. Il titolo, realizzato in Unreal Engine 5 e nato dalla collaborazione con il regista premio Oscar Jordan Peele, promette qualcosa che il pubblico non ha mai visto prima.
E a quanto pare il cantiere procede spedito. Le riprese principali sono partite ufficialmente e il cast messo insieme da Kojima non passa certo inosservato. Ci saranno infatti Sophia Lillis, Hunter Schafer e il compianto Udo Kier, il cui volto è stato scansionato con cura prima della sua scomparsa, avvenuta alla fine dello scorso anno. Un dettaglio che dà subito la misura dell’ambizione del progetto, sia sul piano tecnico che su quello narrativo.
Un’idea che ha spaventato l’industria prima ancora dei giocatori
Il concept dietro OD è talmente fuori dagli schemi da aver inizialmente intimorito mezza industria. Prima di trovare casa presso XBOX, grazie al supporto dell’ex CEO Phil Spencer che ha colto al volo il potenziale dell’operazione, Kojima ha incassato parecchi no. Una storia che lui stesso ha raccontato senza troppi giri di parole.
“Volevo fare qualcosa di nuovo. Volevo fare qualcosa di diverso. Avevo questo concetto di OD sin da quando lavoravo a Death Stranding, e ci lavoravo da solo”, ha spiegato. “Non posso rivelare molti dettagli, ma è qualcosa che nessuno ha mai visto prima. Un nuovo sistema di gioco. L’ho proposto a molte persone, a grandi aziende e anche a compagnie emergenti. Tutti hanno detto la stessa cosa. Hanno detto che sono pazzo, e che non capivano davvero il concetto, che non sarebbero stati in grado di realizzarlo”.
Sul fronte del gameplay, il riserbo resta totale. Quel poco che si sa è che si tratterà di un’esperienza single player con l’obiettivo dichiarato di alzare l’asticella del genere. Niente fughe di notizie, insomma, e questo dice già molto di quanto Kojima voglia tenere nascoste le sue carte.
Un sistema per non mollare nei momenti peggiori
Quando finalmente sarà possibile entrare nel mondo di OD, l’idea è quella di mettere alla prova i nervi di chi gioca, spingendosi oltre i confini classici del terrore. Ma Kojima ha pensato anche a chi, sopraffatto dalla tensione, sarebbe tentato di staccare. Per questo ha messo a punto un meccanismo apposito.
“Volevo andare oltre il limite della spaventosità che altri giochi avevano raggiunto. È un gioco single player, e volevo renderlo il più spaventoso possibile”, ha detto il game designer. “Ma per coloro che potrebbero smettere di giocare quando diventa troppo spaventoso, ho pensato a un sistema che permetterà loro di continuare. Non posso dire molto di più, perché darebbe troppi indizi sul sistema, e potrei finire nei guai se dicessi troppo”. Per ora resta in sospeso anche la questione esclusività. Non è ancora chiaro se OD sarà un titolo riservato a XBOX oppure se finirà per arrivare anche altrove. Insieme alle nuove dichiarazioni è stata diffusa anche una nuova immagine, decisamente inquietante, che accompagna l’articolo dedicato al progetto firmato Kojima e Jordan Peele.