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Nvidia valuta data center AI nelle ex centrali nucleari tedesche

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Nvidia guarda alle vecchie centrali nucleari tedesche come possibile casa per i suoi futuri data center dedicati all’intelligenza artificiale. Il colosso statunitense dei semiconduttori ha avviato una collaborazione preliminare con PreussenElektra GmbH (PEL), società energetica tedesca, per verificare se i siti degli impianti ormai dismessi possano diventare strutture di calcolo ad alte prestazioni. L’annuncio ufficiale è arrivato il 21 ottobre e chiarisce subito un aspetto che potrebbe creare qualche equivoco: l’energia atomica non avrà alcun ruolo nell’alimentazione delle nuove strutture.

Il progetto punta su qualcosa di più concreto e, per certi versi, più pragmatico. Quello che interessa davvero al produttore di chip è l’infrastruttura esistente, cioè le connessioni elettriche, l’accesso all’acqua e tutto ciò che è stato costruito negli anni attorno a queste centrali. Elementi che oggi valgono oro per chi deve realizzare impianti destinati all’AI e che, partendo da zero, richiedono tempi lunghi e investimenti pesanti.

Nvidia valuta data center AI: le centrali dismesse fanno gola all’intelligenza artificiale

Costruire un nuovo data center non è affatto semplice. Servono terreni ben posizionati, autorizzazioni per le aree industriali, la vicinanza a fonti idriche per il raffreddamento e collegamenti alla rete ad alta tensione. Tutte cose che un ex impianto nucleare possiede già. Riconvertire questi spazi permetterebbe a Nvidia di ridurre in modo significativo costi e tempi di sviluppo, in una fase in cui la corsa alle infrastrutture per l’AI viaggia a un ritmo mai visto prima.

L’analisi avrà un carattere aperto e prenderà in esame i collegamenti alla rete energetica, la disponibilità di terreno e le dotazioni industriali presenti nei vecchi siti. L’obiettivo è capire se queste aree siano in grado di soddisfare i requisiti operativi molto rigidi delle cosiddette AI factories, le fabbriche dell’intelligenza artificiale.

Markus Hacker, senior regional director di Nvidia, ha spiegato così la logica dell’operazione: “Le AI factories hanno bisogno di accesso all’energia, al territorio e a infrastrutture ad alta capacità, e gli ex siti industriali potrebbero offrire una base solida per questa nuova generazione di calcolo. Insieme a PreussenElektra valuteremo come i suoi siti possano rispondere ai requisiti tecnici e operativi delle AI factories e contribuire all’infrastruttura AI ad alte prestazioni della Germania”.

Il contesto tedesco e una fase ancora del tutto esplorativa

Sul fronte energetico la Germania ha fatto una scelta netta. Nell’aprile del 2023 ha spento in via definitiva le ultime centrali nucleari ancora operative, una decisione maturata dopo il disastro di Fukushima, e oggi sta smantellando circa 30 impianti sparsi su tutto il territorio nazionale. PreussenElektra si occupa della disattivazione e dello smantellamento di otto di queste strutture, che con ogni probabilità saranno proprio quelle sottoposte alla valutazione.

Dal lato tedesco l’entusiasmo non manca, anche se il linguaggio resta prudente. Guido Knott, presidente del consiglio di amministrazione di PEL, ha sottolineato il potenziale di questi luoghi: “I nostri ex siti produttivi dispongono di una preziosa infrastruttura industriale e offrono opportunità per nuovi utilizzi orientati al futuro. Insieme a NVIDIA intendiamo condurre una valutazione rigorosa per capire se e come queste condizioni possano essere sfruttate per le AI factories. In questo modo uniamo il riutilizzo responsabile dei nostri siti a nuove opportunità economiche per le regioni”.

Entrambe le aziende hanno comunque precisato che l’iniziativa si trova in una fase sperimentale di studio di fattibilità e niente di più. Al momento non sono stati definiti importi di investimento, piani di sviluppo approvati o accordi di costruzione vincolanti.

Fonte: TecnoAndroid

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