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Nvidia, prezzi GPU alle stelle: RTX 5060 Ti oltre i 745 euro

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I prezzi delle GPU Nvidia continuano a salire e la situazione ha smesso da un pezzo di essere una previsione da forum specializzati, perché i listini dei rivenditori parlano chiaro: RTX 5060 Ti nella versione da 16 GB ha superato quota 745 euro, cifra che pochi mesi fa sarebbe sembrata fuori scala per una scheda pensata per la fascia media. I dati raccolti presso diversi negozi mostrano prezzi mediani delle GeForce nettamente più alti rispetto a giugno, e il paradosso è che gli aumenti più pesanti non riguardano i modelli di punta, ma proprio quelli che dovrebbero essere alla portata di chi assembla un PC senza svenarsi.

Numeri alla mano, GeForce RTX 5070 ha raggiunto un prezzo mediano di circa 830 euro, contro i 610 euro circa di giugno. Fa 36% in più nel giro di pochi mesi. RTX 5060 Ti da 16 GB fa anche peggio in termini percentuali, passando da circa 525 euro a circa 745 euro, con un incremento del 39%. Sono cifre che cambiano completamente il senso di queste schede all’interno della gamma, perché una scheda di fascia media che costa quanto una fascia alta di due generazioni fa smette semplicemente di essere di fascia media.

Il confronto con i prezzi di lancio è impietoso

Il quadro diventa ancora più chiaro guardando ai prezzi di listino originali. RTX 5070 era stata presentata con un MSRP di circa 460 euro, mentre RTX 5060 Ti da 16 GB aveva un prezzo indicativo di circa 395 euro. Confrontando quei valori con i prezzi mediani attuali si arriva a rincari rispettivamente del 57% e del 61%. Non è un ritocco, è un altro mercato.

Un giro veloce tra i rivenditori conferma la tendenza. Su Newegg una delle RTX 5060 Ti da 16 GB meno costose viene proposta a circa 720 euro, mentre una RTX 5070 ancora disponibile si trova intorno ai 690 euro. Occasioni relative, certo, ma si tratta di eccezioni che rischiano di sparire in fretta, visto che la disponibilità è già oggi tutt’altro che abbondante. Chi si è messo in testa di aggiornare la propria configurazione in questo periodo lo sa bene: trovare il modello desiderato al prezzo consigliato è diventato quasi un esercizio teorico.

Non è solo un problema di schede video

Il fenomeno, va detto, non riguarda soltanto Nvidia e nemmeno soltanto le schede grafiche. L’intero comparto dei componenti hardware sta subendo una pressione crescente, alimentata dalla corsa alle intelligenze artificiali che sta assorbendo memorie, capacità produttiva e componentistica a un ritmo che il mercato consumer non riesce a reggere. Quando la domanda dei data center diventa prioritaria, i giocatori finiscono in fondo alla fila. È una dinamica già vista in passato, ma stavolta con proporzioni diverse.

Le conseguenze si allargano ben oltre il singolo pezzo da montare nel case. Gli ultimi mesi hanno visto rincari che hanno toccato anche altri prodotti e piattaforme, da Steam Machine a Xbox Series X e S, fino a PlayStation 5. Insomma, il costo complessivo dell’hardware da gioco sta salendo su più fronti contemporaneamente, e le GPU sono soltanto la parte più visibile del problema.

Il risultato è un mercato in cui i riferimenti di prezzo costruiti negli ultimi anni non valgono più granché. Una scheda annunciata a 460 euro che sul mercato ne chiede oltre 800 racconta di un sistema di listini ormai scollegato dalla realtà dei negozi, dove a stabilire il valore reale non è più il produttore ma la disponibilità effettiva sugli scaffali. E al momento, di disponibilità, se ne vede poca.

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