Una sigla che spunta in un aggiornamento del kernel ha riacceso la curiosità degli appassionati di hardware. Si tratta di Blackwell-Next, una voce comparsa tra le patch del kernel Linux 7.2 che lascia intendere come NVIDIA stia già lavorando dietro le quinte alle sue prossime architetture grafiche, ben prima che arrivino effettivamente sul mercato.
La cosa interessante è che le tabelle di marcia di NVIDIA non sono certo un segreto. L’azienda mostra le sue roadmap da anni, quindi sapevamo già che Rubin avrebbe preso il posto di Blackwell, e che a sua volta Feynman sarebbe arrivato dopo Rubin. Quello che colpisce, semmai, è la tempistica: la produzione in volumi di Rubin è appena partita, eppure internamente si sta già preparando il terreno per ciò che verrà subito dopo.
Nvidia: cosa nasconde la sigla Blackwell-Next
La voce relativa a Blackwell-Next è emersa all’interno di una recente Pull Request. L’aggiornamento aggiunge un sistema di controllo della prontezza basato su CXL DVSEC, pensato proprio per questa nuova architettura. Qui però arriva la parte poco chiara: non si capisce con esattezza a cosa NVIDIA faccia riferimento con quel nome, visto che sia Blackwell Ultra sia Rubin sono già di fatto successori del chip Blackwell originale. La modifica riguarda il driver variante nvgrace-gpu vfio-pci.
Nel dettaglio, l’aggiunta introduce attese interrompibili e senza blocchi, capaci di gestire i tempi massimi previsti dalle specifiche. Un lavoro tecnico, insomma, che serve a far dialogare meglio l’hardware con il sistema operativo. E qui entra in gioco un dettaglio utile per fare due conti: sappiamo che Grace è la CPU abbinata alle GPU Blackwell, mentre Vera è quella accoppiata alle GPU Rubin. Mettendo insieme i pezzi, l’impressione è che questo riferimento riguardi proprio la preparazione di Rubin all’interno del kernel Linux 7.2.
Niente illusioni per il mondo gaming
C’è chi spera sempre che notizie del genere abbiano a che fare con i prodotti pensati per i giocatori. Purtroppo non è questo il caso. NVIDIA non ha ancora fatto annunci concreti sulle sue future GPU di fascia consumer, e per quanto circolino voci su una possibile GeForce RTX 50 SUPER all’orizzonte, la situazione legata alle memorie non sta certo semplificando la vita ai videogiocatori.
Sul fronte AI e calcolo ad alte prestazioni, invece, la gamma continua ad allargarsi. Dopo Blackwell e Blackwell Ultra, ora tocca a Rubin, e subito dietro si profilano Rubin Ultra e Feynman. Quest’ultimo, in particolare, porterà con sé un’architettura completamente nuova, segnando uno di quei salti generazionali che cambiano davvero le carte in tavola.
Una slide mostrata dall’azienda allinea proprio queste tre tappe, Blackwell, Rubin e Feynman, con i vari modelli di NVLink e le rispettive CPU distribuite lungo gli anni 2024, 2026 e 2028. Una mappa che racconta bene quanto in anticipo lavori chi costruisce questi chip, dove il software deve essere pronto molto prima del silicio.