In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Una lega progettata per resistere a tutto
Il nuovo composto, creato da un team di scienziati cinesi specializzati in fisica dei materiali, è in grado di mantenere la propria stabilità anche a temperature che superano i 150 milioni gradi Celsius. Parliamo di oltre dieci volte le temperature nel nucleo del Sole. La sua purezza riduce drasticamente l’accumulo di impurità, migliorando così l’efficienza e la durata dei reattori a fusione. Un connubio vincente che fa la differenza.
Questa scoperta rappresenta anche una svolta tecnologica. Uno dei problemi principali nei progetti che si occupano di fusione è proprio la corrosione, oltre al deterioramento delle pareti del reattore. Fenomeni inevitabili per certi versi, se le pareti sono sottoposte a condizioni estreme. La nuova lega mantiene intatte le sue proprietà fisiche e meccaniche anche dopo cicli prolungati di esposizione al plasma.
Un passo in avanti verso l’energia del futuro
Il successo di questo progetto non è solo una vittoria per la scienza. La fusione nucleare è considerata la “scommessa del secolo” per risolvere il problema energetico globale che riguarda ognuno di noi. Niente emissioni di anidride carbonica, nessun rischio di esplosione e una fonte virtualmente inesauribile di energia. Tanti obiettivi su cui le grandi potenze stanno cercando di puntare – si spera.
La Cina, che da anni investe nel programma EAST, si conferma uno dei paesi leader in questo, con l’obiettivo dichiarato di avviare la produzione su larga scala entro il 2050. Se queste previsioni si avverassero, potremmo davvero essere di fronte all’alba di una nuova era energetica, in cui il “Sole artificiale” non sarà più solo un esperimento, ma una fonte stabile di energia per il pianeta.
Fonte: TecnoAndroid








