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Nintendo Switch 2 smontata: batteria più facile, niente LCD Sharp

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Una nuova revisione di Nintendo Switch 2 sta arrivando nelle mani degli appassionati europei, e c’è già chi l’ha aperta pezzo dopo pezzo per capire cosa sia cambiato davvero. Lo smontaggio conferma diversi ritocchi ai componenti interni ma non porta il tanto discusso display LCD Sharp di cui si parlava da mesi. Almeno nell’esemplare esaminato, lo schermo è lo stesso già visto sulla versione precedente della console.

Cosa cambia dentro la nuova Switch 2

Ad armarsi di cacciavite è stato il tecnico polacco modyfikatorcasper, che ha messo a confronto la nuova scheda madre siglata OSM CPU 01 con quella originale BEE CPU 01. Il SoC di NVIDIA non mostra differenze evidenti e i 12 GB di RAM sono rimasti al loro posto, anche se adesso arrivano da un produttore diverso. Un dettaglio che sulla carta non sposta granché le prestazioni ma racconta una catena di fornitura in movimento.

Salta all’occhio poi una ventola modificata. Qui però conviene andarci cauti, perché mancano misurazioni in grado di stabilire se il nuovo componente aiuti a tenere più basse le temperature o renda la console più silenziosa. Per ora la modifica c’è, ma gli effetti pratici non sono stati verificati.

Il pannello Sharp non si vede

La caccia al nuovo schermo era partita dopo alcuni leak di giugno. In rete erano comparse inserzioni relative a un pannello LCD identificato dal codice LS079T1SX10P, che si riteneva fosse assemblato da Sharp e non da Innolux, il fornitore attuale. Quel componente aveva un circuito e una disposizione dei collegamenti differenti, pur mantenendo le caratteristiche principali dello schermo originale: diagonale da 7,9 pollici e risoluzione Full HD.

Proprio questa possibile sostituzione aveva acceso le speranze di molti giocatori. L’idea era che il cambio di fornitore potesse migliorare i tempi di risposta dei pixel, uno degli aspetti più criticati del display di Switch 2. Lo smontaggio della revisione europea non conferma però l’arrivo del nuovo pannello, e quindi non è possibile attribuire alla console alcun passo avanti su questo fronte.

La vera novità è la batteria

La differenza più concreta resta quella che ci si aspettava, ovvero il vano batteria completamente ripensato. Nel modello originale l’accumulatore era fissato con un adesivo che rendeva l’operazione piuttosto scomoda, mentre adesso può essere rimosso senza doverci combattere. Si tratta di un componente destinato a perdere efficienza col passare del tempo, e renderlo più accessibile è una scelta che va nella direzione delle norme europee sulle batterie, a cui Nintendo si sta adeguando.

Sul fronte dei numeri, la casa di Kyoto aveva già confermato per questa versione una capacità di 5.172 mAh, appena inferiore ai 5.220 mAh del modello di lancio. Anche il peso è cresciuto leggermente, di circa 10 grammi. Nel complesso la nuova Switch 2 sembra progettata soprattutto per semplificare la sostituzione della batteria, senza stravolgimenti sostanziali alla piattaforma hardware. La revisione porta la sigla OSM, mentre una variante collegata identificata come BEE 001 (01) è spuntata nei documenti di certificazione FCC. Al momento, però, non c’è alcuna conferma sulla disponibilità di questa versione al di fuori dell’Europa.

Fonte: TecnoAndroid

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