Nino è un film delicato e potente che racconta la storia di un giovane costretto a fare i conti con la vita proprio quando sembrava averla davanti tutta intera. Il protagonista è un ragazzo timido che, il giorno del suo ventinovesimo compleanno, riceve una delle notizie peggiori che una persona possa immaginare. Gli viene diagnosticato un cancro, alla gola per la precisione. Tre giorni dopo dovrà sottoporsi a un esame medico, ma prima di quel momento i suoi dottori gli affidano due missioni che cambieranno tutto.
Sono compiti apparentemente semplici, eppure capaci di spingerlo fuori dal suo guscio. Lo portano a camminare per le strade di Parigi, a riconnettersi con il mondo e, soprattutto, con sé stesso. Lungo il cammino incontra volti, ricordi e momenti che lo mettono di fronte al suo passato e alle sue paure. Niente di eroico o spettacolare, solo la vita vera che continua a scorrere anche quando arriva una brutta notizia. È proprio questo il cuore di Nino, una pellicola che ha conquistato pubblico e critica in Francia e che ha lasciato il segno in festival importanti come quello di Toronto.
Un protagonista magnetico e tanti riconoscimenti
La vera anima del film è Théodore Pellerin, giovane attore quebecchese che, nonostante la sua età, può già vantare una filmografia ricca e interessante. Nel suo percorso ci sono titoli come Beau is afraid, Chien de garde e la serie The OA, e nel corso di quest’anno è atteso anche nel nuovo film di Tom Ford. La sua interpretazione in Nino è stata salutata come una delle migliori della stagione, tanto da fargli conquistare il premio come Attore Rivelazione agli ultimi Premi César del cinema francese.
Non è l’unico riconoscimento arrivato a questo lavoro. La regista esordiente Pauline Loqués ha portato a casa il premio per la Migliore Opera Prima, mentre al Festival Internazionale di Roma il film ha ottenuto il Gran Premio della Giuria. Numeri e premi che raccontano quanto questa storia abbia saputo toccare le corde giuste, senza mai scivolare nel sentimentalismo facile.
Le voci della critica e del pubblico
La critica internazionale ha sottolineato la sincerità della pellicola. C’è chi l’ha definita un ritratto acuto di come la vita reale, con tutta la sua scomodità e banalità, non si fermi rispettosamente davanti alle cattive notizie. E c’è chi ne ha parlato come di qualcosa di dolcemente devastante ma allo stesso tempo capace di celebrare la vita, un piccolo miracolo per il modo in cui evoca un torrente di emozioni senza mai diventare pomposo o lacrimevole.
Anche il pubblico ha reagito con entusiasmo, e quasi tutti hanno messo in evidenza l’interpretazione piena di sfumature di Pellerin. Un utente l’ha descritta come una pellicola che arriva dritta al cuore, infinitamente commovente e sottilmente divertente, con una regia sobria e precisa. Lo stesso spettatore ha esaltato la capacità dell’attore di muoversi, con lo sguardo, su una corda tesa verso l’ignoto, arrivando a dire che il film meriterebbe otto premi Oscar, la Palma d’Oro e la Caméra d’Or.
Presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2025, Nino è un dramma umano e profondamente toccante.