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Neato: parte una petizione contro la chiusura del cloud
Per chi possiede un Neato Botvac Connected, diventa quindi importante controllare subito le impostazioni di aspirazione. Ciò perché una volta disattivata l’app non sarà più possibile modificarle. I Neato non hanno mai raggiunto la popolarità dei concorrenti come i Roomba e le vendite negli ultimi anni sono calate. Ciò soprattutto nelle fasi in cui il cloud era un elemento centrale del prodotto. Inoltre, i modelli più recenti restano legati a tecnologie proprietarie, rendendo improbabile il rilascio dei sorgenti.
La vicenda evidenzia una questione più ampia. I dispositivi smart, quando dipendono da servizi cloud esterni, rischiano di perdere funzionalità fondamentali anche se sono perfettamente funzionanti. Al momento, non resta che attendere. A tal proposito, è importante sottolineare che, anche se le firme della petizione crescessero, esse non hanno valore legale vincolante per l’azienda.
Il caso Neato non è isolato, ma rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione della tecnologia domestica sollevi interrogativi su autonomia dell’utente, trasparenza e sostenibilità dei prodotti connessi. Garantire che i dispositivi mantengano il loro valore nel tempo, anche senza il supporto del cloud, diventa sempre più cruciale in un mercato in rapida trasformazione.
Fonte: TecnoAndroid








