La nuova MSI Claw 8 Ex AI+ è finalmente pronta a sbarcare anche da noi, con i preordini ormai aperti e un cartellino che, diciamolo subito, non è proprio alla portata di tutti. MSI l’aveva mostrata in anteprima al Computex 2026 di Taipei e ora questa console handheld arriva sul mercato italiano portando con sé una novità importante. Rispetto alla già apprezzata Claw 8 AI+, infatti, qui cambia tutto sotto la scocca grazie alla nuova piattaforma hardware firmata Intel.
Si chiama Arc G3 ed è la prima soluzione pensata espressamente per i dispositivi gaming compatti come questo. Niente più adattamenti di chip nati per altri scopi, insomma. La base è l’architettura CPU Panther Lake, ottimizzata per i carichi di lavoro e i profili energetici che servono davvero quando si parla di videogiochi portatili. Il prezzo sarà di 1599 euro per l’Italia.
Cosa c’è dentro: una scheda tecnica che non scherza
La versione in arrivo in Italia punta in alto e si basa sulla variante Extreme di Arc G3, la più muscolosa della famiglia. Sotto il cofano troviamo una NPU da 46 TOPs, una CPU a 14 core, divisi tra 2 P-core, 8 E-core e 4 Low Power E-core, per un totale di 14 thread. La parte grafica è affidata alla GPU integrata Arc B390. A completare il quadro ci sono 32 GB di RAM LPDDR5x-8533 e un’unità SSD NVMe PCIe Gen4 da 1 TB per l’archiviazione. Numeri che, per un dispositivo che sta in una mano, fanno una certa impressione.
Anche il display merita qualche parola. Diagonale da 8 pollici, risoluzione WUXGA a 1.920 x 1.200 pixel e un refresh che arriva fino a 120 Hz. C’è poi il supporto al VRR, con frequenza minima di 48 Hz, e la tecnologia IPS che garantisce una copertura dello spazio colore sRGB al 100%. In pratica i colori sono fedeli e la fluidità non manca.
Ergonomia rivista e una manutenzione finalmente semplice
MSI non si è limitata a infilare hardware più potente. Su Claw 8 Ex AI+ il lavoro sull’ergonomia è stato corposo. Pulsanti e joystick sono stati ridisegnati per offrire una presa più comoda anche durante le sessioni di gioco più lunghe, quelle in cui di solito iniziano a fare male le mani. Migliorato pure il sistema di force feedback, dettaglio che chi gioca davvero apprezza.
C’è poi un aspetto che farà felici i più smanettoni. Grazie all’adozione di normali SSD M.2 2280, sostituire il drive di archiviazione diventa un’operazione alla portata di tutti, senza dover penare con formati proprietari o smontaggi complicati. Una scelta sensata, che allunga la vita del dispositivo e dà libertà a chi vuole ampliare lo spazio in autonomia.
La nuova handheld di MSI, con tutta la sua dote di componenti di fascia alta, si presenta quindi come una proposta seria per chi cerca prestazioni da computer da gioco in un formato tascabile. Resta il fatto che i preordini sono già aperti e che chi è interessato dovrà mettere in conto una spesa importante.