Il famigerato motore 1.2 PureTech di Stellantis continua a far parlare di sé, anche se stavolta la notizia ha un sapore diverso. Non si tratta dell’ennesimo allarme su guasti o richiami, ma di una soluzione concreta che arriva dai Paesi Bassi: un kit di conversione pensato per sostituire il sistema di distribuzione a cinghia con uno a catena. Una modifica che potrebbe finalmente mettere un punto fermo ai problemi che hanno afflitto milioni di automobilisti in tutta Europa.
Il cuore del problema è noto a chiunque possieda un’auto equipaggiata con la prima o la seconda generazione di questo tre cilindri. La cinghia di distribuzione a bagno d’olio tende a deteriorarsi con il tempo, rilasciando frammenti di gomma che finiscono per intasare la pompa dell’olio. Quando questo accade, la pressione cala in modo critico e nei casi peggiori il danno al motore diventa irreversibile: valvole piegate, grippaggio, riparazioni da migliaia di euro. Il fenomeno si presenta con maggiore frequenza nelle auto usate prevalentemente in città, su percorsi brevi dove il motore non raggiunge mai la temperatura ottimale di esercizio.
La situazione è stata talmente grave da costringere Stellantis a gestire campagne di richiamo su centinaia di migliaia di veicoli, rischiare una class action a livello europeo, estendere la garanzia fino a 10 anni o 180.000 km e avviare una procedura di rimborso per chi aveva già pagato la riparazione di tasca propria. La terza generazione del motore, introdotta nel 2023 con distribuzione a catena, ha risolto il problema alla fonte. Ma milioni di vetture con le versioni precedenti del PureTech sono ancora su strada.
Come funziona il kit ProChain e quanto costa?
La società olandese ProChain ha messo a punto un kit che interviene su pulegge, tenditori e carter, sostituendo la cinghia con una catena di distribuzione. Il risultato finale è una configurazione molto simile a quella adottata da Stellantis sulla Gen3 del motore. Il catalogo prevede due varianti: una dedicata ai motori aspirati (EB0, EB2) e una per le versioni turbo, coprendo così le principali declinazioni del propulsore installato su modelli Peugeot, Citroën, Opel e DS.
Il prezzo del kit si colloca tra 830 e 950 euro, cifra a cui va sommata la manodopera per l’installazione. Non è poco, certo. Però va messo sulla bilancia con il costo delle sostituzioni periodiche della cinghia e, soprattutto, con il rischio concreto di un guasto catastrofico al motore che potrebbe anche far crollare il valore dell’auto. Una volta montata, la catena di distribuzione è progettata per durare l’intera vita utile del veicolo, eliminando alla radice la fonte dei problemi.
Dal punto di vista tecnico, si tratta di una soluzione bolt on che non richiede modifiche strutturali al motore 1.2 PureTech. La procedura di installazione è sostanzialmente identica a quella per la sostituzione della cinghia originale e richiede gli stessi attrezzi per la messa in fase. Dettaglio importante: ProChain non vende il kit direttamente ai privati. Il prodotto è destinato esclusivamente a officine, autoricambi e professionisti del settore automotive. Al momento è disponibile in pre ordine sul sito del produttore, con le prime consegne previste nella seconda metà del 2026.