Microsoft Office 2019 sui Mac sta per cambiare faccia, e non in meglio per chi lo usa quotidianamente. A partire dal 13 luglio gli utenti macOS non potranno più modificare, salvare o creare nuovi file con le app della suite. Il motivo è tecnico ma con conseguenze molto pratiche: la società di Redmond ha deciso di non rinnovare il certificato che convalida le licenze, e senza quel passaggio gran parte delle funzioni smette semplicemente di rispondere.
Tradotto in soldoni, per continuare a sfruttare tutto quello che Office sa fare bisognerà mettere mano al portafoglio. Le strade sono due: acquistare Office 2024 oppure sottoscrivere un abbonamento a Microsoft 365. Non ci sono scorciatoie particolari, almeno per ora.
Quello che era stato promesso e quello che succede davvero
C’è un dettaglio che lascia un po’ l’amaro in bocca. Quando nel 2023 venne annunciata la fine del supporto, il messaggio era rassicurante: “tutte le tue app Office 2019 continueranno a funzionare”. Una frase che lasciava intendere ben altro scenario. Oggi invece la comunicazione si limita a precisare che le app Office 2019 non perderanno alcun dato. Differenza sottile sulla carta, enorme nella pratica, perché in concreto molte funzionalità verranno disattivate.
E non si parla solo della versione del 2019. Anche Office 2021 finisce nello stesso calderone. Dal 13 luglio 2026 entrambe le edizioni entreranno in quella che viene definita “modalità a funzionalità ridotta”. Significa che programmi come Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote permetteranno di aprire e stampare i documenti, ma niente modifiche, niente salvataggi, niente nuovi file. Le versioni per Windows e Android, va detto, restano fuori da questa stretta e continueranno a funzionare normalmente.
L’invito di Microsoft è abbastanza chiaro: passare a Microsoft 365 sul web oppure attivare un abbonamento alla suite completa.
Come capire se il problema riguarda anche il proprio Mac
Verificare se si rientra tra gli utenti coinvolti è un’operazione veloce. Basta aprire una qualsiasi app della suite, andare su “Informazioni su” e dare un’occhiata al numero della versione installata. Subito dopo conviene controllare anche la riga dedicata alla licenza, perché è lì che si nasconde l’informazione che conta davvero.
Sulla carta le novità annunciate da Microsoft toccano pure iPhone e iPad, ma qui la situazione è decisamente più gestibile. L’aggiornamento risulta più semplice, a patto che il dispositivo Apple supporti iOS 17. In questo caso il procedimento è elementare: controllare la versione delle app di Office installate sul proprio smartphone o tablet e, se serve, aggiornarle dallo store. Niente abbonamenti obbligatori, niente certificati scaduti che bloccano tutto.