La prossima generazione di Microsoft Surface è praticamente alle porte, con novità che riguardano sia i notebook sia i convertibili di riferimento dell’ecosistema Windows. Dopo il recente e piuttosto corposo aumento dei prezzi sui dispositivi attualmente in commercio, legato alla crisi dei chip di memoria, a Redmond si preparano a svelare i nuovi modelli. Si tratterà in gran parte di un aggiornamento hardware, con nuovi processori, miglioramenti ai display e una serie di affinamenti pensati per l’uso di tutti i giorni. I modelli con processori Intel dovrebbero debuttare in primavera, mentre quelli equipaggiati con chip Snapdragon seguiranno in estate.
Ed è proprio sulla piattaforma hardware che si nota un cambio di strategia interessante. Per la prima volta, l’intera gamma Surface offrirà sia opzioni Intel sia Snapdragon, anche sui modelli più compatti. Fino a oggi, infatti, alcuni dispositivi e varianti erano esclusiva di una sola delle due piattaforme. Il fatto che le versioni Intel arrivino prima sembra dipendere dalla disponibilità ancora limitata dei chip Snapdragon X2, previsti qualche mese più tardi. Non ci saranno configurazioni con lo Snapdragon X2 Elite Extreme, né varianti Intel di fascia Ultra 9: le opzioni si limiteranno a Snapdragon X2 Plus e X2 Elite, affiancati da Intel Core Ultra 5 e Ultra 7.
Display OLED, configurazioni fino a 64 GB di RAM e design quasi invariato
Per quanto riguarda le specifiche, i nuovi Surface partiranno da 16 GB di RAM e 256 GB di storage, con possibilità di salire fino a 64 GB di RAM e 2 TB di spazio di archiviazione nelle configurazioni più spinte. Sul fronte del design non ci si aspetta nessuna rivoluzione: l’aspetto resterà molto simile a quello della generazione attuale. Qualche piccola differenza potrebbe emergere, soprattutto nella forma di nuove colorazioni, ma nulla di eclatante.
Il vero salto in avanti riguarda gli schermi. Per la prima volta, Microsoft introdurrà pannelli OLED anche sulla linea Surface Laptop, che fino a oggi ha sempre utilizzato soluzioni IPS. Come già succede con Surface Pro, i pannelli OLED saranno riservati alle configurazioni di fascia più alta, mentre i modelli base continueranno a montare LCD tradizionali. Alcune varianti, inoltre, offriranno risoluzioni più elevate rispetto a quelle attuali.
Miglioramenti nascosti e posizionamento premium
Tra le novità meno appariscenti ma comunque significative ci sono i miglioramenti alle vibrazioni aptiche, in linea con le evoluzioni recenti di Windows 11. L’obiettivo è rendere più tangibile l’interazione con il sistema operativo, per esempio durante il ridimensionamento delle finestre o lo spostamento dei file. Sono dettagli che sulla carta sembrano marginali, ma che nell’uso quotidiano possono fare una bella differenza in termini di esperienza utente.
Il posizionamento di prezzo, infine, dovrebbe rimanere analogo a quello delle generazioni precedenti di Microsoft Surface, quindi decisamente premium. Non sembra che a Redmond abbiano intenzione di proporre un’alternativa più economica pensata per competere con il MacBook Neo.