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Rimandare un aggiornamento del browser perché si è nel bel mezzo di qualcosa di importante è un’abitudine diffusissima, e Microsoft vuole cambiarla con Edge, puntando su aggiornamenti che non interrompono il lavoro e, in prospettiva, su un aggiornamento senza riavvio. Il classico avviso “riavvia per aggiornare” sembra sempre arrivare nel momento meno opportuno: un modulo compilato a metà, una ricerca sparsa su dieci schede, una videochiamata ancora aperta. Per affrontare il problema l’azienda ha messo in campo due novità. Una è già disponibile, l’altra è ancora un prototipo ma ha obiettivi parecchio ambiziosi.
Il riavvio automatico quando il dispositivo è inattivo
La funzione più concreta si chiama Restart to update on idle, nota in precedenza anche come “Instant Updates”, e si può già attivare. Il meccanismo è semplice: quando il dispositivo resta inattivo, Edge si riavvia per conto suo, installa l’aggiornamento in sospeso e riapre le schede che erano aperte. Nessun intervento manuale e nessuna interruzione mentre si lavora. Nelle aziende la funzione si configura tramite la Monitoring dashboard all’interno del servizio di gestione di Edge. Non si tratta di una rivoluzione, però è un passo avanti utile, soprattutto per chi lascia il browser aperto per giorni interi pur di non perdere quello che sta facendo. In questo modo le patch di sicurezza arrivano senza fastidi.
La rapidità con cui si applicano gli aggiornamenti è una questione tutt’altro che secondaria. Nella sicurezza informatica esiste il concetto di patch gap, cioè il tempo che passa tra la disponibilità di una correzione e la sua effettiva installazione sul dispositivo. Più questo intervallo si allunga, più cresce l’esposizione ai rischi. E siccome l’intelligenza artificiale sta accelerando sia la scoperta delle vulnerabilità sia la velocità degli attacchi, anche un’ora di ritardo può fare la differenza.
Il prototipo di aggiornamento seamless
Il progetto più interessante, comunque, è ancora in fase di sviluppo. Microsoft ha mostrato un prototipo di aggiornamento seamless in cui Edge passa alla versione più recente mentre l’utente continua tranquillamente a lavorare, senza riavviare nulla e senza perdere quello che aveva aperto. Nel video dimostrativo il browser, tutti i processi di supporto e le schede migrano alla nuova versione in background, mentre il contenuto delle pagine resta intatto. L’idea è che l’intera operazione sia del tutto trasparente e non richieda alcuna azione da parte di chi usa il computer.
Secondo Microsoft il motivo per cui i browser hanno sempre avuto bisogno di un riavvio è di natura tecnica. Un browser coordina tanti processi interconnessi e farli transitare tutti insieme verso una nuova versione, in maniera sicura e affidabile, è un’impresa complicata. Il prototipo non è ancora presente nel codice di produzione e non fa parte nemmeno del progetto Chromium, su cui Edge si basa. L’azienda ha deciso di renderlo pubblico soltanto per alimentare il dibattito nel settore e spingere altri produttori a esplorare soluzioni simili.
Gli strumenti per gli amministratori IT
Per chi gestisce flotte di dispositivi aziendali Edge mette a disposizione anche i Security Update Alerts. Gli amministratori IT possono fissare una soglia minima di gravità e ricevere notifiche tramite dashboard o email quando un aggiornamento include correzioni di sicurezza rilevanti, comprese quelle che riguardano le vulnerabilità zero day. Dal pannello di monitoraggio si vede quanti dispositivi Windows gestiti necessitano di un aggiornamento, ed è possibile forzare il riavvio oppure impostare aggiornamenti automatici durante i periodi di inattività. La funzione non comporta costi di licenza aggiuntivi per i dispositivi Windows gestiti.
Va ricordato infine che Edge, pur poggiando su Chromium, non è legato ai suoi tempi di rilascio. Come ha comunicato la stessa Microsoft, in passato il browser ha già ricevuto patch di sicurezza distribuite in modo indipendente quando la situazione lo richiedeva.
Fonte: TecnoAndroid


